Boeing abbattuto, nuovo scambio di accuse tra Kiev e Mosca

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La Russia: non ci risultano missili, c'era un caccia ucraino vicino all'aereo malese. Poroshenko: è falso. Obama a Putin: ha armato i separatisti, non ostacoli le indagini. Verso Kharkiv il treno con le vittime

Il ministero russo della Difesa ha respinto le accuse secondo cui i separatisti filo-russi sarebbero responsabili dell'abbattimento dell'aereo di linea malese precipitato la settimana scorsa sull'Ucraina dell'est (FOTO - VIDEO), affermando che un caccia ucraino volava a una distanza compresa tra i 3 e 5 km dal Boeing 777, una circostanza però smentita da Kiev. E' questo l'ultimo scambio di accuse ad alimentare lo scontro tra Kiev e Mosca.

Scambio di accuse tra Russia e Ucraina - Il ministero del Cremlino ha anche smentito che la Russia abbia fornito ai separatisti sistemi missilistici SA-11 Buk, che secondo il governo ucraino sarebbero stati usati per abbattere l'aereo civile, "o ogni altra arma". Il governo russo ha infatti ribadito di non non aver individuato alcuna traccia di missile lanciato sulla rotta dell'aereo e ha chiesto agli Stati Uniti di mostrare le immagini via satellite, "se ne hanno". E, a questo proposito, secondo alcuni esperti citati dal quotidiano britannico Financial Times che hanno visionato una foto di un resto dell'aereo della Malaysia Airlines abbattuto nell'est dell'Ucraina, è credibile l'ipotesi che il volo Mh17 possa essere stato abbattuto da un missile terra-aria.
Il presidente ucraino Petro Poroshenko dal canto suo ha respinto con forza le accuse di Mosca. "Tutti sanno che nel periodo di tempo in cui è avvenuta la tragedia tutti gli aerei ucraini erano a terra", ha dichiarato alla Cnn.

Recuperati 282 corpi - Intanto nella regione di Donetsk sono stati recuperati 282 corpi dei 298 passeggeri dell'aereo malese. Le salme sono tutte dirette a Kharkiv per l'identificazione.

Putin: "Fare tutto il possibile per la sicurezza degli esperti" - Il presidente russo Vladimir Putin è tornato nel frattempo a commentare la vicenda, dopo la tensione dei giorni scorsi con l’Olanda e gli altri paesi occidentali. "Bisogna fare tutto il possibile per garantire la sicurezza degli esperti internazionali sulla scena" dello schianto, ha detto in un videomessaggio, in cui ribadisce le posizioni di Mosca. "Questo, però, non è sufficiente - ha aggiunto - c’è la necessità che lavori sul luogo dell'incidente una squadra completa di esperti sotto l'egida dell'Icao (Organizzazione internazionale dell'aviazione civile), la corrispondente commissione internazionale. Dobbiamo fare di tutto per garantire la loro sicurezza piena e assoluta, necessaria per garantire il funzionamento dei corridoi umanitari".

Obama: la Russia non ostacoli le indagini - E dagli Usa sono arrivate le parole del presidente Barack Obama che ha fatto pressioni sul suo omologo russo Vladimir Putin affinché i separatisti smettano di bloccare un'indagine internazionale sull'abbattimento dell'aereo. IL VIDEO


Rutte: "Tutte le opzioni sul tavolo" - Ed è tornato a farsi sentire anche il premier olandese Mark Rutte, secondo cui la Russia deve fare in modo di garantire l'accesso degli esperti internazionali al sito del disastro del volo della Malaysia Airlines; se nei prossimi giorni tale accesso "resterà insufficiente", "tutte le opzioni politiche, economiche e finanziarie sono sul tavolo" contro chi ne è responsabile "direttamente o indirettamente".

Mogherini: "Serve risposta forte e unitaria" - E sull'escalation di tensione in Ucraina, interviene anche il ministro degli Esteri italiano Mogherini: "L'Italia si aspetta una risposta forte e unitaria dal vertice di domani tra i ministri degli Esteri europei, a Bruxelles. Penso e spero che ci sarà una risposta forte e unitaria", ha detto il ministro. IL VIDEO



Si combatte a Donetsk - Nel frattempo, l'area di Donetsk, che si trova ad alcune decine di chilometri dal luogo in cui è caduto l'aereo, è al centro di intensi combattimenti. Secondo i ribelli, le forze governative stanno cercando di riprendere il controllo della città. Kiev però nega di aver inviato truppe regolari e afferma che a combattere sarebbero piccoli gruppi di volontari "auto-organizzati". Gli scontri hanno provocato finora cinque morti e 12 feriti vicino alla stazione ferroviaria. Chiuso anche l'aeroporto.

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