Medio Oriente, Israele dà il via all'azione di terra a Gaza

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L'operazione, ha spiegato un portavoce militare, è diretta alla distruzione dei tunnel che consentono ai "terroristi" di infiltrarsi nello Stato ebraico. Tank israeliani sono penetrati in diverse aree della Striscia. Hamas: "Conseguenze terribili"

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E' cominciata l'invasione di Gaza via terra. Alle 21.23 del 17 luglio l'esecutivo israeliano ha approvato l'espansione dell'operazione militare Protective Edge. "Colpiremo i tunnel che arrivano da Gaza fin dentro Israele", ha detto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. 


Operazione per distruggere i tunnel - L'operazione, ha spiegato infatti un portavoce militare, è diretta alla distruzione dei tunnel che consentono ai "terroristi" di infiltrarsi in Israele e portare attacchi. "La nuova fase - ha detto il portavoce - segue dieci giorni di attacchi ad Israele via terra, via aria e mare" e avviene "dopo ripetute offerte respinte di far 'raffreddare' la situazione".  L'obiettivo dell'offensiva, ha però spiegato il portavoce, non è abbattere il governo di Hamas, che gestisce l'enclave dal giugno 2007.

Tank israeliani in diverse aree della Striscia - A Gaza è stata tagliata l'elettricità. Sono seguiti colpi intensi e in rapida successione di artiglieria, diversi raid aerei e colpi sparati dalla marina israeliana vero il Nord della Striscia. Agli israeliani che abitano nell'area di confine con la Striscia è stato ordinato di restare in casa. Truppe e tank israeliani sono penetrati in diverse aree della Striscia di Gaza. E' l'area Nord di Gaza in particolare ad essere sotto attacco da parte dell'esercito israeliano.

Hamas: "Conseguenze terribili"
- "Vi saranno conseguenze terribili" ha commentato un portavoce di Hamas. "Aspettavamo con ansia questa operazione di terra" a Gaza "per impartire una lezione a Israele" è la sifda lanciata dalle Brigate Ezzedin al-Qassam, il braccio armato di Hamas.
Se avesse accettato la tregua, Hamas "avrebbe salvato decine di vite" afferma intanto il ministro degli Esteri egiziano Sameh Choukri.

Il rammarico di Ban Ki-moon - "Mi rammarico che, nonostante le mie ripetute sollecitazioni e quelle di molti leader regionali e mondiali, un conflitto già pericoloso si è  intensificato ancora di più": lo ha commentato il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, deplorando l'azione di terra di Israele a Gaza.

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