Attacco con i droni su Gaza: uccisi 9 miliziani

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Sale il bilancio delle vittime dei raid aerei israeliani di risposta ai continui lanci di razzi dall’enclave contro il territorio dello Stato ebraico. Ieri l’arresto di dei presunti responsabili della morte del ragazzo palestinese bruciato vivo

Sono nove (sette del braccio armato di Hamas, e due di al-Fatah) i miliziani palestinesi uccisi nei raid aerei israeliani di riposta ai continui lanci di razzi dall'enclave contro il territorio dello Stato ebraico: lo hanno riferito fonti delle Brigate Ezzedine al-Qassam, braccio armato del gruppo radicale palestinese, secondo cui la maggior parte delle vittime si sono registrate a Rafah, all'estremità meridionale della piccola enclave, e sono state provocate da droni. Israele dal canto suo ha confermato gli attacchi, precisando che sono stati colpiti "nove tra siti terroristici e rampe di lancio" disseminate lungo l'intera Striscia, e che ieri da Gaza sono stati scagliati 25 tra razzi e salve di mortaio. Uno dei razzi non ha raggiunto il bersaglio e si è abbattuto al suolo nei pressi di Beit Hanoun, nel nord-est, ferendo cinque civili.

Arrestati i sei presunti responsabili della morte del 16enne palestinese - Ieri, domenica 6 luglio, sono stati arrestati dai servizi di sicurezza israeliani i presunti responsabili della morte di Mohammad Abu Khdeir, il ragazzo palestinese di Gerusalemme est 'bruciato vivo'. E ci sono "forti indicazioni - ha spiegato il portavoce della polizia - di un caso nazionalistico". Forse una vendetta dopo il rapimento e l'uccisione dei tre ragazzi israeliani, studenti di un seminario rabbinico in un insediamento di coloni vicino a Hebron.

Netanyahu a papà palestinese ucciso: "Siamo scioccati" - Al padre del ragazzo palestinese ucciso il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha espresso oggi "lo shock dei cittadini israeliani e mio per il terribile omicidio di suo figlio". E ha aggiunto: "L'assassinio di suo figlio è spregevole e inaccettabile per ogni persona. Ci siamo mossi immediatamente per trovare i colpevoli che saranno portati in giudizio e perseguiti a pieno peso dalla legge. Respingiamo ogni comportamento violento". 

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