Media israeliani: esercito mobilita forze nel Sud del Paese

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Due razzi hanno colpito Sderot. Una decina di palestinesi feriti nei raid su Gaza. In Cisgiordania 13 persone arrestate per il caso dei 3 ragazzi trovati morti lunedì. La polizia: no ai funerali del giovane palestinese nella Spianata delle Moschee

L'esercito israeliano ha mobilitato forze di fanteria nel sud di Israele a seguito dell'escalation con Gaza da dove continuano a giungere missili. A riferirlo è Haaretz.
Dopo i raid sulla Striscia in cui una decina di palestinesi sono rimasti feriti, infatti, nella mattinata di giovedì 3 luglio due razzi hanno colpito due edifici a Sderot, cittadina bersagliata a ridosso della Striscia. Ad accrescere la tensione nell'area anche la decisione della polizia di Gerusalemme di negare che la processione funeraria di Mohammed Abu Khdeir, il ragazzo palestinese ucciso mercoledì, cominci dalla Spianata delle Moschee. La polizia invece si è detta d'accordo ad aprire l'accesso di Shufat, il quartiere dove viveva il ragazzo.

Arrestati 13 palestinesi – Intanto le forze di sicurezza israeliane hanno arrestato 13 palestinesi nell'ambito dell'operazione a caccia dei due presunti autori dell'assassinio dei tre studenti ebrei ritrovati morti lunedì 30 vicino a Hebron. Gli arresti sono avvenuti in diversi località della Cisgiordania.

Chiusi due centri Hamas –
Nel corso dell'operazione sono anche stati chiusi due centri legati ad Hamas, il movimento islamista che Israele ritiene responsabile dell'assassinio. Fonti palestinesi hanno aggiunto che i soldati israeliani hanno fatto esplodere cariche esplosive per fare irruzione in uno dei due centri. Dai locali della sede, un centro di propaganda e assistenza del movimento islamista situato nell'area di Beit Kahil, vicino al luogo dove sono stati ritrovati i cadaveri, sono stati prelevati materiale informatico e documenti. Mentre si svolgevano le operazioni, gli abitanti della zona hanno lanciato pietre.

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