Europa, formato il gruppo di Farage e Grillo

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Il leader dell'Ukip annuncia di essere riuscito a creare il gruppo parlamentare che riunisce gli euroscettici a Strasburgo. Oltre a italiani e inglesi iscritti rappresentanti da altri cinque paesi, tra cui una deputata fuoriuscita dal Fn di Marine Le Pen

Si è ufficialmente costituito il gruppo degli euroscettici al Parlamento di Strasburgo, gruppo di cui fanno parte il Movimento 5 Stelle e l'Ukik di Nigel Farage. Secondo il regolamento dell'Europarlamento, per poter fare un gruppo sono necessari minimo 25 deputati provenienti da sette divers paesi. Oltre a inglesi e italiani  al gruppo si sono iscritti i due lituani di 'Ordine e Giustizia' (Rolandas Paksas e Valentinas Mazuronis), un ceco del 'Partito dei Liberi Cittadini' (Petr Mach), una francese eletta con il Front National delusa - secondo la nota dell'Efd - dal partito di Marine Le Pen che dopo l'elezione le aveva chiesto di rinunciare a favore del terzo in lista, due svedesi dei 'Democratici Svedesi' (Kristina Winberg e Peter Lundgren) e una lettone della 'Unione dei Verdi e degli Agricoltori' (Iveta Grigule).



Grillo: "Grande vittoria per la democrazia diretta"
- "Lavoreremo per essere efficaci per fare più cambiamenti possibili a Bruxelles mentre metteremo in allerta la gente a casa spiegando quanti danni fanno le regole Ue alle nostre vite" e "combatteremo per riavere indietro il controllo dei destini dei nostri paesi", afferma il leader Ukip, Nigel Farage, nella nota diffusa dal gruppo Efd in cui annuncia la formazione del gruppo. "Abbiamo lottato contro molta opposizione politica" continua, aggiungendo: "Ora che il gruppo è formato, mi aspetto che altri partiti si uniranno". E' "una grande vittoria per la democrazia diretta" è il commento di Beppe Grillo, diramato in inglese assieme all'annuncio della formazione del gruppo al Parlamento europeo.

Creazione del gruppo era a rischio - Nelle ultime settimane la formazione del gruppo era stata data a rischio, in seguito al passaggio di alcuni partiti verso il gruppo dei conservatori di David Cameron da un lato, e lo spostamento di altri, tra cui la Lega Nord, verso l'alleanza con il Fronte National di Marine Le Pen.

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