Ucraina, i ribelli denunciano: 100 morti a Donetsk

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Ordine di evacuazione per i civili. Ultimatum di Kiev ai filorussi: "Lasciate la città o verrete colpiti con precisione". Persi i contatti con 4 osservatori Osce. Putin chiama Renzi: cordoglio per morte di Rocchelli. La salma del reporter lascia Slovyansk

Est dell'Ucraina senza pace. Ancora una volta è Donetsk il centro nevralgico dello scontro tra separatisti e forze governative ucraine (lo speciale). Dopo duri scontri durati oltre 48 ore, le truppe di Kiev hanno ripreso il controllo dell'aeroporto. Non senza lasciarsi alle spalle una lunga scia di sangue. Le forze governative hanno inoltre lanciato un ultimatum ai ribelli filorussi: "Resa o morte", ha spiegato all'agenzia russa Ria Novosti Vladislav
Seleznyov, un portavoce del comando che coordina l'operazione "antiterrorismo" (così vengono chiamati i serapatisti dal governo di Kiev, ndr). "Il comando - ha precisato  - garantisce la sicurezza a coloro che sono disposti a deporre le armi", aggiungendo che chi non si arrenderà sara' "colpito con armi ad alta precisione".

Dnr: 100 morti, è un crimine contro l'umanità - Le autorità ucraine parlano di decine di morti tra i filorussi durante la battaglia per la conquista dello scalo della regione dell'Est. Ma la denuncia dell'autoproclamata Repubblica popolare (Dnr) è ben più grave: "I morti sono 100 e almeno la metà sono civili - ha annunciato il leader Denis Pushilin - Non riusciamo ancora a recuperare i cadaveri, siamo sotto il tiro dei cecchini. E' un crimine contro l'umanità". Alcune delle vittime, a quanto si apprende, erano ribelli rimasti feriti durante i combattimenti. Il camion sul quale viaggiavano stava cercando di raggiungere un ospedale quando è stato colpito da una granata.

Ordine di evacuazione per i civili - La situazione continua dunque ad essere tesa. Testimoni riferiscono che tutte le scuole, i negozi e gli uffici nella zona settentrionale di Donetsk sono stati chiusi. E le autorità della Repubblica popolare hanno diramato un ordine di evacuazione per i civili in alcune zone della città, comprese quelle vicine al palazzo dell'amministrazione ribelle. Da circa 4 giorni, invece, si sono persi i contatti con 4 osservatori dell'Osce. Secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri estone all'agenzia russa Interfax sarebbero stati "arrestati dai filo-russi nei pressi di Donetsk".

Rocchelli ucciso da radicali esercito Kiev  - Intanto, dovrebbe rientrare presto in Italia la salma di Andy Rocchelli, il fotoreporter italiano ucciso il 24 maggio insieme all'attivista russo della fondazione Memorial' Andrey Mironov nei pressi di Slovyansk, la città della regione di Donetsk in mano ai separatisti. Il ministro degli Esteri Federica Mogherini ha infatti annunciato che "le salme sono state recuperate entrambe a Kharkov e verranno trasferite in queste ore a Kiev dove li aspettano familiari".
Ed emergono in queste ore anche alcune presunte ricostruzioni sull'agguato al fotoreporter. Attacco che, secondo il leader della milizia popolare di Slovyansk, sarebbe stato compiuto dagli elementi "radicali" che stanno prendendo piede all'interno dell'esercito ucraino. A detta di Strelkov - intervistato dalla Komsomolskaya Pravda - nell'esercito regolare è infatti in corso una programmata sostituzione dei soldati professionisti con gli elementi più radicali della Guardia Nazionale, tra cui i sostenitori di Pravi Sektor e gli attivisti del Maidan. Secondo il leader dei filorussi, l'esercito ucraino ora non differenza, "non capisce chi siano i civili e chi no, chi la stampa e chi no" e "spara su tutto ciò che gli viene incontro". 

Putin chiama Renzi - E cordoglio per la morte del reporter ucciso a 30 anni è stato espresso da Vladimir Putin a Matteo Renzi durante un colloquio telefonico. A qualche ora dall'incontro tra i leader Ue nella sede del Consiglio europeo, durante il quale si parlerà anche di crisi ucraina, il presidente della Federazione russa ha infatti telefonato al presidente del Consiglio e ha anche sottolineato la "necessità di porre fine immediatamente all'operazione militare punitiva nelle regioni sud-orientali e di stabilire il dialogo pacifico tra Kiev e i rappresentanti delle regioni".

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