Ucraina: il nuovo presidente è Petro Poroshenko

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Il "Re del cioccolato" sopra il 50% al primo turno. L'ex premier della rivoluzione arancione Iulia Timoshenko si ferma al 12,9%. "Gli ucraini hanno sostenuto la scelta dell'integrazione con l'Europa", commenta l'oligarca filo-occidentale

Le presidenziali in Ucraina si sono rivelate un vero e proprio trionfo per il 're del cioccolato' Petro Poroshenko. Il trasformista oligarca filo-occidentale che ha sostenuto la rivolta di Maidan è giù virtualmente il quinto presidente ucraino avendo raccolto - stando a due exit poll - più del 55% dei voti già al primo turno elettorale. Immenso il divario con l'ex eroina della Rivoluzione arancione Iulia Timoshenko, data al 13% circa.
Sembra dunque compiuta la missione di Poroshenko, il quale ha subito precisato che le sue priorità saranno "l'integrazione con l'Europa" e la "fine della guerra" nell'est separatista, dove ha intenzione di fare il suo "primo viaggio" da capo dello Stato.

Chi è Petro Poroshenko - Noto come il "Re del cioccolato" per aver fatto fortuna nell'industria dolciaria con la sua Roshen, il 48enne Poroshenkoè stato il primo a guardare a Occidente, prospettando agli elettori l'accesso all'Unione Europea nel 2025. Intanto, il magnate dopo la vittoria ha annunciato di essere pronto a parlare con la Russia per normalizzare le relazioni con Mosca nonostante l'annessione della Crimea e le tensioni nelle regioni orientali.

Tensioni a Donetsk - E proprio l'est continua a essere sconvolto da aspri combattimenti tra le truppe fedeli a Kiev - sia regolari che paramilitari - e gli insorti separatisti. Sono più di 150 le persone che hanno perso la vita finora, e sabato 24 maggio la crisi ucraina si è macchiata anche di sangue italiano con la morte di Andy Rocchelli, un fotoreporter di 30 anni originario di Pavia che lavorava per il collettivo fotografico Cesura ed era da poco diventato padre di una bimba. Assieme a lui è morto anche Andrei Mironov, l'interprete e attivista russo che lo accompagnava. I due sono stati falciati da colpi di mortaio piovuti sulla strada nei pressi del villaggio di Andreievka. E' andata meglio invece a William Roguelon, un fotografo francese dell'agenzia Wostok Press, che si trovava con loro e che è rimasto solo ferito in maniera non grave.

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