Thailandia, destituita la premier Yingluck Shinawatra

La premier thailandese Yingluck Shinawatra al suo arrivo alla Corte costituzionale - Foto: Getty
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La Corte costituzionale l'ha giudicata colpevole di abuso d'ufficio, facendola decadere. La decisione arriva in un momento delicato per il Paese. Negli ultimi mesi gli scontri e le proteste antigovernative hanno causato 25 morti

La premier thailandese Yingluck Shinawatra è stata destituita per decisione della Corte costituzionale di Bangkok, che l'ha giudicata colpevole di abuso di potere in relazione al trasferimento di un alto funzionario poco dopo essere stata eletta nel 2011.  La decisione è cruciale per un Paese scosso da mesi da violente proteste antigovernative che hanno già causato 25 morti e centinaia di feriti.  Yingluck dovrà ora affrontare un voto di impeachment che potrebbe portare alla sua messa al bando dalla politica per 5 anni.

In base alla costituzione, modificata nel 2006 dopo il colpo di Stato che estromise dal potere Thaksin Shinawatra, fratello di Yingluck, l'accusa di abuso di potere può infatti portare alla rimozione del premier dall'incarico. La premier, inoltre, sarebbe inoltre accusata di negligenza in relazione a un controverso programma di sovvenzioni ai produttori di riso.

La sentenza della Corte costituzionale arriva in un momento critico, con i due schieramenti duramente contrapposti e pronti a difendere le proprie ragioni. I manifestanti anti-governativi da mesi chiedono le dimissioni di Yingluck me lei gode ancora del favore di una parte della popolazione, pronta a scendere in piazza in caso di una sua esautorazione. Il leader delle 'camicie rosse' filo-governative, Jatuporn Prompan, aveva avvertito, alla vigilia della sentenza, che "non sarà permesso nessun cambiamento antidemocratico", confermando una manifestazione di piazza a Bangkok sabato.

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