Ucraina, rilasciato uno degli osservatori dell'Osce

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"Siamo ospiti, non prigionieri", dice uno degli uomini trattenuti dai separatisti. Intanto, a Donetsk, filorussi occupano la sede della tv di Stato. Obama: "Nuove sanzioni per punire provocazioni russe"

E' stato liberato uno degli osservatori dell'Osce trattenuti venerdì 25 aprile da attivisti filorussi a Sloviansk in Ucraina orientale. Si tratta di un cittadino svedese che sarebbe stato rilasciato per le sue condizioni di salute.
Il gesto arriva domenica 27 aprile, nello stesso giorno in cui i separatisti hanno mostrato ai giornalisti alcuni esponenti del gruppo. Uno di loro ha dichiarato che lui e i suoi colleghi non si considerano "prigionieri", ma "ospiti" dell'autoproclamato sindaco di Sloviansk. L'organizzazione internazionale ha inviato una squadra di negoziatori per cercare di ottenere la liberazione.

Donetsk, filorussi occupano sede tv - Intanto un gruppo di insorti filorussi ha assaltato e preso il controllo della sede locale della tv nazionale a Donetsk, capoluogo dell'omonima regione dell'Ucraina orientale già teatro di scontri tra manifestanti vicini a Mosca e forze armate di Kiev. Secondo l'agenzia Ria Novosti, sull'edificio sventola ora la bandiera della "Repubblica popolare di Donetsk".

Obama: nuove sanzioni per punire provocazioni russe - Dalla Malaysia, dov’è in visita di Stato, il presidente americano Barack Obama torna invece a parlare della situazione in Ucraina. "E' importante assumere nuove misure per far capire a Mosca che gli atti di destabilizzazione in Ucraina devono finire", ha detto Obama. Russia, Usa e Ue devono agire insieme, ha sottolineato il presidente americano, per "mettere fine alle provocazioni russe nell'est dell'Ucraina", spegnendo i timori di una guerra fredda. "Il vero problema è garantire l’indipendenza e la sovranità dell’Ucraina", ha concluso il presidente Usa.

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