Ucraina, filo-russi rapiscono gruppo di osservatori Osce

1' di lettura

Secondo i separatisti tra gli inviati dell'organizzazione ci sarebbe una spia di Kiev. Abbattuto un elicottero ucraino. Obama e i leader europei: "Pronti a nuove sanzioni contro la Russia". Mosca: "Occidente guidato da ambizioni geopolitiche"

Sale la tensione al confine tra Russia e Ucraina. Nel giorno in cui un elicottero di Kiev è stato abbattuto un gruppo di osservatori dell'Osce (sette secondo alcune fonti, tredici seconde altre) sono stati rapiti da miliziani filorussi nell'est dell'Ucraina. Il sequestro, ha riferito il ministero dell'Interno di Kiev, è avvenuto a Slavyansk, dove da diverse ore è cominciato l'assedio delle truppe ucraine ai miliziani separatisti. Un commando ribelle avrebbe fermato il pullman sul quale viaggiavano i sette rappresentanti dell'Osce e i cinque membri delle forze armate ucraine. Dello staff fanno parte tre soldati e un interprete tedeschi, e osservatori militari della Repubblica Ceca e di Polonia, Svezia e Danimarca. Le forze filorusse nel confermare il sequestro hanno accusato la delegazione dell'Osce di portare una spia. Mi è stato riferito", ha detto il capo dei miliziani e sindaco di fatto di Slavyansk , Vyacheslav Ponomaryov, "che coloro che vengono come osservatori della comunità europea viaggiano con una spia, e ciò non è opportuno".

Abbattuto elicottero di Kiev
- Il sequestro è avvenuto nel corso di una giornata segnata dall'intensificarsi dell'assedio attorno alla città di Slavyansk, dove le forze ucraine hanno lanciato la seconda fase dell'operazione contro i ribelli filorussi. L'esercito di Kiev ha dovuto registrare anche l'abbattimento di un proprio elicottero, esploso in volo dopo essere stato colpito da armi da fuoco all'aerodromo di Kramatorsk. Il premier ucraino Iatseniuk ha accusato la Russia di fomentare gli scontri, accusando Mosca di "volere la terza guerra mondiale".

Obama e leader europei: "Pronti a nuove sanzioni contro Mosca" - Intanto la diplomazia internazionale è al lavoro per inasprire le sanzioni nei confronti di Mosca e spingere il Cremlino verso posizioni più moderate. Nel corso della giornata si è svolta una conference call tra Barack Obama e i principali leader europei, Angela Merkel, Francois Hollande, Matteo Renzi e David Cameron. Nel corso del colloquio, ha comunicato la Casa Bianca, è stato concordato di "lavorare strettamente e, attraverso il G7 e l'Ue, di coordinare misure aggiuntive" contro la Russia. Bruxelles sarebbe già al lavoro per convocare la prossima settimana un Consiglio dei ministri degli esteri europei straordinario proprio per varare nuove sanzioni. Opposta la posizione della Russia, il cui ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha accusato l'Occidente di voler controllare l'Ucraina ed essere guidata "esclusivamente dalle proprie ambizioni geopolitiche" e "non dagli interessi del popolo ucraino".

Leggi tutto