Naufragio Sud Corea: arrestati altri 4 membri di equipaggio

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Dopo il fermo del comandante e della giovane al timone, altri tre ufficiali e un meccanico finiscono in manette. Finora sono 64 i cadaveri recuperati in seguito all'incidente avvenuto nelle coste meridionali del Paese, ma si cercano oltre 230 corpi

La polizia sudcoreana ha arrestato altri quattro membri dell'equipaggio del traghetto Sewol affondato mercoledì 16 aprile al largo delle coste meridionali del Paese con 476 persone a bordo: lo riporta l'agenzia Yonhap, che parla di tre ufficiali e un meccanico.
Sabato scorso le autorità avevano arrestato il capitano della nave e due membri dell'equipaggio, tra i quali il terzo ufficiale, ovvero la donna di 26 anni con solo un anno di esperienza che era al timone al momento della sciagura.

Le trascrizioni delle richieste di aiuto - Finora sono 64 i cadaveri recuperati dal naufragio del traghetto, ma si cercano ancora 238 corpi (foto: 1 -2). E mentre le autorità hanno chiesto il prolungamento del fermo del comandante, il 69enne Lee Joon-seok che ha impiegato 40 minuti per decidere l'evacuazione dei passeggeri, e di altri due membri dell'equipaggio, emerge la trascrizione degli ultimi drammatici momenti a bordo.
Un membro dell'equipaggio non identificato chiede ripetutamente a un funzionario dei servizi di salvataggio se gli aiuti stavano arrivando: "Stiamo affondando, non riusciamo più a muoverci, mandate soccorsi".

Il presidente del Paese: "Azioni equipaggio pari a omicidio" - "Le azioni di capitano ed equipaggio del traghetto Sewol sono equivalenti all'omicidio", ha detto invece il presdente Park Geun-hye, aggiungendo: "Gli atti di capitano e alcuni membri dell'equipaggio sono del tutto incomprensibili e inaccettabili".

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