Ucraina, la tregua non regge: cinque morti

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Sparatoria a Slaviansk, città sotto il controllo di milizie filorusse. Le vittime dell'agguato vicino ad un posto di blocco sono tre separatisti e due aggressori. Kiev aveva annunciato la sospensione dell'operazione militare lanciata nei giorni scorsi

Non ha retto nella regione orientale ucraina la fragile tregua di Pasqua, che il governo di Kiev aveva offerto ai separatisti del sud-est sospendendo l'operazione militare lanciata nei giorni scorsi (lo speciale sulla crisi).
A Slaviansk tre separatisti filo-russi sono stati uccisi in una sparatoria ad un posto di blocco con sospetti sostenitori del governo di Kiev e due aggressori sono rimasti uccisi. Lo riferisce il leader locale pro-Mosca, Vyatcheslav Ponomarev, sottolineando che il killer non è stato ancora identificato. Un miliziano separatista ha riferito che un gruppo di circa 20 uomini a bordo di 4 auto ha aperto il fuoco con armi automatiche al chek-point allestito dai filo-russi. Qui sotto una foto scattata a Slaviansk e pubblicata sul profilo Twitter Euromaidan, piattaforma che unisce virtualmente le anime della protesta a Kiev:


L'attacco vicino ad un posto di blocco -  Secondo quanto ha dichiarato il responsabile locale  Viatcheslav Ponomarev, l'attacco è avvenuto vicino ad un posto di blocco eretto dai filorussi nel villaggio di Bilbasivka, a qualche chilometro a ovest di Slaviansk, città totalmente sotto il controllo di milizie filorusse. Infatti il municipio, la polizia e la sede
locale dei servizi segreti sono passati sotto il controllo dei filorussi. I militanti locali sono spalleggiati da uomini armati che si presentano come gruppi di autodifesa, che però Kiev e i paesi occidentali accusano di essere truppe di elite dei servizi speciali russi.

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