Sud Corea, arrestato il comandante del traghetto naufragato

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La Procura ha emesso 3 mandati di cattura per l'incidente del 16 aprile. Tra i destinatari c'è il terzo ufficiale, una 26enne neoassunta che era al timone. Suicida il vicepreside che guidava la scolaresca. Il bilancio: 268 dispersi, 29 morti

E' stato arrestato il comandante del traghetto Sewol, colato a picco al largo delle coste meridionali della Corea del Sud. La procura ha emesso tre mandati di cattura: uno per il capitano Lee Jun-seok, già eseguito, e gli altri per due componenti dell'equipaggio. Tra i destinatari c'è il terzo ufficiale, una donna di 26 anni assunta 6 mesi fa con esperienza di un anno, al timone al momento dell'incidente. E mentre sale a 29 il numero delle vittime, Papa Francesco prega per i famigliari dei giovani che hanno perso la vita.


Il suicidio del vicepreside Danwon High School - Sarebbe legato al disastro, poi, il suicidio del vicepreside della Danwon High School di Ansan, alle porte di Seul, responsabile della scolaresca a bordo del traghetto. Sui 325 studenti in gita verso l'isola di Jeju, 230 sono ancora dispersi. Il corpo di Kang Min-kyu, che era sopravvissuto al naufragio, è stato ritrovato su una collina vicino alla palestra dell'isola di Jindo, dove i familiari degli studenti attendono informazioni. Kang, 52 anni, non avrebbe lasciato messaggi di spiegazione. Nei giorni scorsi i familiari dei ragazzi dispersi avevano espresso la loro rabbia e disperazione in un durissimo comunicato.

Ancora 268 dispersi - Sul Sewol, affondato mercoledì scorso, c'erano 475 persone: le vittime accertate sono salite a 29, i tratti in salvo sono rimasti 179, mentre i dispersi sono scesi a 268, in gran parte ritenuti intrappolati nello scafo, il cui ultimo pezzo di chiglia ancora galleggiante è finito sott'acqua. Le operazioni di soccorso sono andate avanti a rilento per le condizioni meteo instabili e le forti correnti: i sommozzatori sono riusciti a creare un varco nello scafo, ma non ad avanzare, collegando un tubo dal quale iniettare ossigeno, in caso di superstiti.

Al comando donna di 26 anni con poca esperienza - Tornando alle indagini sull'incidente, la mossa sugli arresti decisi dalla procura sarà al vaglio della corte distrettuale in 48 ore. Le accuse contro i tre spaziano dall'abbandono della nave in violazione delle norme a tutela dei passeggeri alla negligenza professionale e potrebbero diventare più pesanti non appena sarà chiarita la sorte dei dispersi. La svolta era nell'aria dopo che il team d'indagine congiunto di procura e polizia ha annunciato, nel corso di una conferenza stampa, che il capitano della Sewol aveva dato il comando al terzo ufficiale di navigazione prima che il traghetto affondasse. Secondo Park Jae-eok, il procuratore a capo del team d'indagine, anche quando la nave continuava a inclinarsi sul lato sinistro il capitano era "vicino" al ponte, ma in posizione ancora incerta. Le polemiche sono aumentate quando è emerso il profilo del terzo ufficiale: una donna di 26 anni, assunta dalla compagnia di navigazione 6 mesi prima e con un'esperienza di un anno.

Le probabili cause del naufragio - L'affondamento, secondo un'ipotesi che prende sempre più corpo, potrebbe essere stato causato dalla repentina manovra per un inspiegabile cambio di rotta di quasi 90 gradi, seguita da un’altra altrettanto rapida che, in base alla lettura del sistema automatico di tracciamento (Ais), avrebbero spostato le 180 auto e i 152 container trasportati destabilizzando lo scafo. Non escluse le ipotesi su difetti di manutenzione o strutturali della nave, ampliata nel 2012, con la stazza portata da 6.000 a quasi 7.000 tonnellate per poter ospitare 100 passeggeri in più.

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