Ucraina, presidente Turcinov: "Russia in guerra contro noi"

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Il governo di Kiev invia le forze armate e la guardia nazionale nelle regioni orientali, dove forza russofone hanno occupati sedi istituzionali. Mosca denuncia: "Scelta criminale, l'occidente riporti all'ordine i suoi alleati ucraini"

E' ormai al calor bianco il confronto tra Kiev e Mosca. Il presidente ad interim Ucraino, Oleksandr Turcinov, annunciando alla televisione l'invio dell'esercito nei suoi territori orientali, dove forze filorusse stanno occupando sedi istituzionali, ha sostenuto che la Russia "conduce una guerra contro l'Ucraina". "L'aggressore non si ferma e continua a organizzare disordini nell'est del Paese", ha denunciato Turcinov. "Non lasceremo che la Russia ripeta lo scenario della Crimea nelle regioni dell'est", ha proseguito. "Tutti coloro che sostengono gli aggressori e gli occupanti, che conducono la lotta armata contro il nostro Paese, non sfuggiranno alla pena e alla loro responsabilità", ha aggiunto.  Il governo di Kiev ha inoltre deciso l'invio di truppe della Guardia Nazionale, di cui fanno parte membri delle forze di autodifesa di piazza Maidan a Kiev (le forze filo-eruopee in cui erano inseriti anche estremisti della formazioni di estrema destra "Praviy Sektor").

La Russia chiede riunione del consiglio di sicurezza dell'Onu - Una scelta definita dal ministero degli Esteri russo "un ordine criminale" la scelta di Kiev. La Russia ha quindi chiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza Onu sulla crisi ucraina, ricordando che dipende solo dall'occidente scongiurare che l'Ucraina precipiti in un guerra civile (pretesto invocato per un intervento armato sullo stile di quello in Crimea a marzo), e solo quest'ultimo può riportare all'ordine i suoi alleati ucraini.

Usa: "Evidente ruolo di Mosca nei disordini" - Ma gli Stati Uniti puntano il dito contro Mosca. L'inviato Usa all'Onu Samantha Power ha affermato che gli attacchi di gruppi armati filo-russi nelle città dell'Ucraina dell'Est "sono segnali del coinvolgimento di Mosca". "Si tratta - ha detto Power - di attacchi professionali, coordinati, le forze hanno compiuto gli stessi atti in ognuna delle sei o sette città. Quindi certamente si tratta di segni del coinvolgimento di Mosca".  E secondo l'agenzia Interfax, che cita una fonte non meglio precisata del parlamento ucraino, il direttore della Cia John Brennan avrebbe visitato Kiev sabato scorso sotto falso nome per tenere una serie di incontri con la leadership del Paese e i capi delle strutture di forza ucraine. La notizia, che non ha trovato conferme, è stata ripresa anche dal Moscow Times, giornale in lingua inglese.

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