Arrestato nelle Filippine, Farnesina sospende l'ambasciatore

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Daniele Bosio, diplomatico italiano in servizio in Turkmenistan, è stato fermato dalla polizia nel parco acquatico di Binyan, 40 km da Manila. Era in compagnia di tre bambini tra i 9 e i 12 anni. Per lui l'accusa è di violazione della legge sui minori

Il ministero degli Esteri italiano ha sospeso dal servizio Daniele Bosio, l'ambasciatore in Turkmenistan arrestato nelle Filippine per violazione della legge sui minori. La sospensione, ha reso noto la Farnesina, è stata disposta a seguito della convalida del fermo, in ottemperanza alle disposizioni di legge.

La stampa locale: accusato di traffico di minori
- Secondo la stampa locale, il diplomatico potrebbe essere accusato di traffico di minori, accusa per la quale rischia fino a 20 anni di reclusione, e una multa di almeno un milione di pesos (16.200 euro). Bosio si trova ora nel carcere di Binyan, 40 km a sud di Manila: è detenuto "insieme ad altri e non gode di nessun trattamento speciale" ha spiegato il dirigente della polizia filippina, Romulo Sapitula. L'arresto è scattato in seguito alla denuncia di due attiviste australiane.

Fermato in un parco acquatico - A quanto si apprende, l'ambasciatore sarebbe stato fermato nel pomeriggio del 5 aprile in un parco acquatico, lo Splash Island resort, dove si trovava in compagnia di tre bambini di 12, 10 e 9 anni. Alla polizia Bosio avrebbe detto che i tre bambini di strada, tutti di Caloocan City, avevano chiesto ai genitori il permesso di andare con lui al parco.

La denuncia di due attiviste - A segnalare l'ambasciatore alle autorità sono state Lily Fiordelis Catherine Scerri, presidente e vicepresidente dell'ong Bahay Tuluyan Foundation, che si occupa di prevenire il traffico minorile. Scerri, raggiunta telefonicamente a Manila dall'Adnkronos, non ha dubbi: si tratta di un caso "molto evidente" di abusi o tentati abusi su minori. "Aveva offerto del denaro ai bambini",  racconta. Sarebbero stati gli stessi bambini trovati con Bosio, inoltre, a raccontare a lei e alla Flordelis di "essere stati portati nel suo appartamento, dove aveva fatto la doccia insieme a loro".

Un'altra onlus lo difende - In difesa di Daniele Bosio interviene invece l'ufficio di presidenza della Peter Pan Onlus - L'accoglienza del bambino onco-ematologico, che afferma che l'ambasciatore italiano in Turkmenistan arrestato nelle Filippine con l'accusa di abusi sui minori, "si è  sempre comportato secondo le regole dell'associazione". Il diplomatico infatti è stato volontario dell'associazione dal 2007 al 2010.

Chi è Daniele Bosio
- Daniele Bosio è ambasciatore dell'Italia in Turkmenistan dal 2 dicembre dell'anno scorso. Nato a Taranto nel 1968 ha iniziato la carriera diplomatica nel 1995, quattro anni dopo essersi laureato in Scienze politiche all'Università "Luiss" di Roma. Ha iniziato il suo percorso professionale alla Farnesina presso la Direzione generale Affari Politici. Nel 1999 si è trasferito all'Ambasciata d'Italia ad Algeri dove ha svolto la funzione di Primo segretario fino al 2002, anno in cui ha cominciato a prestare servizio come Console presso il Consolato generale a New York.
Nel 2006 è tornato alla Farnesina presso la Direzione generale Paesi Mediterraneo e Medio Oriente, dove è rimasto per quasi quattro anni. Dal 2010 al 2013 ha svolto l'incarico di Primo consigliere commerciale all'Ambasciata d'Italia a Tokyo.

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