Schumacher, la portavoce: “Momenti di coscienza e veglia"

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La manager Sabime Kehm riaccende le speranze sull’ex stella della Formula 1. In coma dal 29 dicembre 2013 dopo l’incidente sulle piste da sci di Meribel, il pilota è ricoverato all’ospedale di Grenoble

Michael Schumacher "fa progressi nel suo percorso e mostra dei momenti di coscienza e di veglia". Ad annunciarlo è stata Sabine Kehm, agente e portavoce del sette volte campione di Formula 1, che in una nota scritta ha spiegato di essere fiduciosa. A quasi cento giorni dall’incidente che il 29 dicembre scorso l’ha colpito sulle piste da sci di Meribel, in Alta Savoia, l’ex pilota tedesco è ricoverato all’ospedale di Grenoble, assistito dai medici.

L’incidente- Il 30 dicembre Marc Penaud, il direttore dell’ospedale francese, definì le condizioni di Schumacher “stabili, ma non gravi”. La magistratura aprì un fascicolo sull’incidente, chiuso il 17 febbraio dalla procura di Albertville, escludendo responsabilità terze nell'accaduto. Il pilota scelse “deliberatamente di percorrere un fuori pista. La segnaletica, l’illuminazione e le informazioni sui limiti della pista erano coerenti con gli standard francesi”, scrisse il procuratore.

I cento giorni di Michael- Le condizioni di Schumacher sono sempre "stabili", scriveva a gennaio la manager del pluricampione di F1. "La famiglia di Michael ha piena fiducia nell'equipe medica ed è molto soddisfatta del suo lavoro. I sedativi sono in diminuzione al fine di iniziare un processo di risveglio che potrebbe durare a lungo", spiegava Kehm. A febbraio, l’ospedale di Grenoble smentì le voci circolate su Twitter che parlavano del decesso del pilota a seguito di un’infezione polmonare.

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