Usa, per il Senato la Cia ha mentito sulle torture

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Negli anni post 11 settembre, l'intelligence avrebbe ingannato la politica e l'opinione pubblica sulle tecniche di interrogatorio e l'importanza delle informazioni raccolte. Lo si legge in un rapporto riservato reso noto dal Washington Post

di Liliana Faccioli Pintozzi

Le tecniche di interrogatorio; il ruolo dei prigionieri; l'importanza delle informazioni raccolte. Negli anni post 11 settembre, la CIA ha mentito su tutto questo, ingannando tanto la politica quanto l'opinione pubblica. Da un lato nascondendo, dall'altro esagerando particolari e circostanze del suo programma di interrogatori. Muovendosi, di fatto, senza supervisione né controllo.

Particolari come l'immergere ripetutamente un prigioniero in una vasca di acqua gelata, portandolo a un passo dal soffocamento e dal congelamento - tecnica mai apparsa nella lista di quelle approvate dal dipartimento di giustizia; circostanze come il definire il  programma necessario per raccogliere "informazioni di intelligence che altrimenti non sarebbero state ottenute e che hanno aiutato a sventare complotti terroristici e salvare migliaia di vite. Ma non era vero".

Lo si legge in un rapporto della Commissione Intelligence del Senato, 6300 pagine e 3 capitoli, ancora secretato ma anticipato dal Washington Post. Rapporto che dà nuovi particolari sulla rete di prigioni segrete, i black sites, smantellata da Barack Obama nel 2009. Rapporto che punta il dito contro l'Agenzia, e ne racconta anche le divisioni interne. Agenti che hanno cambiato lavoro, dopo essere stati testimoni delle pratiche in uso nelle prigioni; agenti che hanno segnalato l'inutilità degli interrogatori - perché il sospetto era pulito, o aveva già raccontato tutto - e non sono stati ascoltati.

Ma l'accusa che farà più rumore sarà quella relativa all'inutilità, di tutto questo. Partendo da un "caso" sovrano: non è vero, sostiene il documento, che le informazioni per arrivare alla localizzazione, e poi eliminazione, di Osama Bin Laden furono ottenute con questi metodi.

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