Francia, Hollande nomina Manuel Valls nuovo primo ministro

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Il tracollo dei socialisti alle elezioni amministrative ha convinto il presidente a un rimpasto di governo: il 51enne, titolare del ministero dell'Interno e considerato da molti commentatori un "Renzi francese", prende il posto del dimissionario Ayrault

Il rimpasto dopo la sconfitta. Il presidente francese François Hollande, in un video messaggio televisivo, ha annunciato alla nazione di aver affidato a Manuel Valls "il compito di guidare il governo della Francia. Ne ha le qualità". La scelta di cambiare il primo ministro arriva in seguito alla disfatta elettorale di domenica 30 marzo, che ha decretato il tracollo dei socialisti e l'ascesa delle forze di destra. Nel pomeriggio di lunedì 31 Jean-Marc Ayrault, primo ministro in carica, ha presentato le sue dimissioni e quelle del suo esecutivo, annunciandole con una nota da palazzo Matignon.

Il messaggio di Hollande - "E' un momento importante della nostra vita nazionale. Avete espresso il vostro malcontento e delusione. Ho capito il vostro messaggio, è chiaro", sono state le parole del messaggio tv di Hollande che ha detto di assumersene "personalmente" le responsabilità. L'incarico a Valls sarà quello di guidare un "governo di lotta" che "deve convincere l'Europa" del suo impegno su conti e competitività", aggiungendo che "rilanciare la crescita francese è il modo migliore per rilanciare l'Europa". Il presidente ha anche annunciato "una diminuzione delle tasse" da qui al 2017 e un "rapido calo dei contributi" da parte dei lavoratori. La nomina a nuovo premier dell'attuale ministro dell'Interno Manuel Valls era dato ormai per certa da alcune ore così come le voci sulle possibili dimissioni di Ayrault.

Le Pen: "Valls uomo pericoloso" - Marine Le Pen ha definito Valls "un uomo pericoloso, che non ha alcun rispetto per le libertà pubbliche e le libertà individuali dei francesi, c'è solo da temere per la sua nomina in un posto così importante come quello di primo ministro". Secondo la leader del Front National: "Valls, da responsabile dell'Interno ha pesantemente fallito sull'insicurezza" e non è "particolarmente noto" per le sue competenze economiche".

Chi è Valls
- Il nuovo premier è considerato da molti commentatori una sorta di "Renzi francese" per il forte impatto mediatico, il carisma, l'ambizione e il programma basato sul rinnovamento. Inoltre, come il primo ministro italiano è apprezzato anche da una parte dell'elettorato moderato di centrodestra. Cinquantuno anni, catalano naturalizzato francese, nel suo ruolo di ministro dell'Interno, ha reagito con prontezza alle rivolte nelle periferie di Marsiglia, al banditismo in Corsica, ai disordini nelle banlieu fino alla crisi di Tolosa nei giorni della follia omicida del jihadista Mohamed Merad.
Il suo ultimo grande colpo mediatico era arrivato negli ultimi giorni del 2013, quando in un'intervista al domenicale Journal du Dimanche aveva dichiarato guerra al controverso comico Dieudonné e ai suoi spettacoli antisemiti, dicendosi pronto a vietarli in nome dell'ordine pubblico.
Tra le sue battaglie si ricorda la tolleranza zero su rom e immigrazione clandestina, già dai tempi in cui era sindaco di Evry, nella banlieue calda di Parigi. Una presa di posizione che tra i colleghi di partito gli è valsa la nomea di "uomo più a destra della gauche" francese. Una definizione che anche in Italia è stata fatta a più riprese al premier Matteo Renzi.

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