Ucraina, Kiev accusa: “In atto un’invasione militare russa”

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Tensione altissima in Crimea. Il Ministero degli Esteri ucraino denuncia la presenza di soldati a sud est. Gli Usa: “Mosca dovrà rispondere delle sue azioni”. Veto russo: bocciata la risoluzione Onu. Aperti i seggi per il referendum. FOTO - VIDEO

Il governo ucraino ha dichiaro che è in corso "un'invasione militare russa" del proprio territorio e ha chiesto a Mosca di "ritirare immediatamente le truppe". In particolare le forze russe avrebbero preso il villaggio di Strilkove, a sudest, nella regione di Kherson adiacente alla Crimea. Le unità militari sarebbero almeno 80, più 4 elicotteri e tre blindati. Kiev - si legge sul sito del Ministero degli Esteri, lo stesso sul quale una scritta avverte che "l'Ucraina è sotto attacco- "si riserva il diritto di mettere in atto tutte le misure necessarie per fermare l'invasione militare russa".
Qualche ora prima l'esercito ucraino aveva sostenuto di aver fermato un tentativo militare russo di ingresso nella stessa regione. "Unità delle forze armate ucraine", aveva riferito una nota del ministero della Difesa di Kiev, "hanno respinto militari della federazione russa che cercavano di entrare nel territorio della regione di Kherson nei pressi di Arbatskaya Strelka. Le forze armate di Kiev hanno usato forze di terra e aerei da combattimento nell'operazione".

L'ambasciatore: pronti a reagire - "Ci stiamo preparando a difenderci", ha detto l'ambasciatore Yuriy Sergeyev, rappresentante permanente di Kiev all'Onu. "A partire da lunedì cambieremo approccio e prenderemo nuove misure per fermare gli aggressori", ha aggiunto parlando ai giornalisti. "La Russia dovrà rispondere delle sue azioni, e potrebbe essere soggetta ad un isolamento diplomatico ed economico" ha avvertito anche l'ambasciatrice americana all'Onu, Samantha Power, precisando che se verranno confermate le accuse di Kiev sulla presenza di truppe russe sul territorio nazionale si tratterebbe di "una escalation scandalosa".

Cremlino: “Occidente sia saggio, non acuisca confronto” - Il Cremlino, intanto, fa sapere di augurarsi che gli occidentali (Usa ed Ue in primis), siano "politicamente saggi" in modo da scongiurare l'acuirsi del confronto con la Russia sull'Ucraina. Dmitri Peskov, portavoce del presidente Vladimir Putin, si è detto sicuro che non ci sarà una nuova "Guerra Fredda" per Kiev. "Con tutte le nostre anime speriamo che entrambi, noi stessi e i nostri partner, dimostreremo una sufficiente saggezza e realismo politico da evitare di scivolare in un ancor più profondo confronto, ideologico o di altro tipo, a causa dell'Ucraina", ha detto Peskov. Il portavoce del Cremlino ha ricordato che, "in un'era di globalizzazione e di assoluta co-dipendenza economica (tra Occidente e Russia), sarebbe illogico, irrealistico e assurdo", pensare di riuscire ad isolare Mosca e per di più senza conseguenze, per cui ha ribadito che, "siamo interessati allo sviluppo della collaborazione (economica) e non vorremmo che quanto sta avvenendo in Ucraina possa avere effetti opposti".

Veto russo alla risoluzione Onu su referendum - Intanto, in vista del referendum atteso per domenica 16 marzo sull'annessione della penisola ucraina alla Russia, Mosca ha utilizzato il suo diritto di veto al Consiglio di Sicurezza dell'Onu per bloccare la risoluzione sulla crisi in Crimea presentata dagli Stati Uniti. Il documento invitava tutti gli Stati dell'Onu a non riconoscere i risultati del referendum in programma per domenica 16 marzo nella penisola ucraina. La Cina, che come la Russia, gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia è membro permanente del Consiglio, si è astenuta dal voto. "Non possiamo andare avanti con l'assunto di base (della risoluzione) che dichiara illegale il referendum", aveva detto Vitaly Churkin, ambasciatore russo presso l'Onu, prima della votazione. Da parte loro, i membri del Consiglio che hanno votato a favore della risoluzione, tra cui gli Stati Uniti, hanno condannato il veto della Russia. "Questo - ha detto l'ambasciatore Usa all'Onu Samantha Power - è un momento triste".

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