Yanukovich: "Resto presidente". Crimea dichiara indipendenza

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Gli inviati di Sky TG24 fermati da paramilitari russi: IL VIDEO. Il presidente deposto: "Ritornerò nel Paese appena possibile". Il Consiglio Superiore di Simferopoli approva la separazione da Kiev. Ma Parigi accusa: "Voto illegittimo"

Sono il legittimo presidente dell'Ucraina. Così Viktor Yanukovich, presidente deposto, è tornato a fare sentire la sua voce martedì 11. Nella stessa giornata il parlamento della Crimea ha dichiarato l'indipendenza da Kiev. Una scelta che da più parti viene definita illegittima. Intanto la troupe di Sky TG24 è stata fermata da paramilitari russi.

Crimea: votata l'indipendenza –
Il voto del Consiglio Superiore (il parlamento regionale) della Crimea è arrivato prima del referendum rinnovando l'aspirazione della regione ad entrare nella Federazione Russa. La risoluzione, entrata in vigore subito dopo esser stata approvata, è passata con il sì di 78 dei 100 deputati. Una dichiarazione d'indipendenza “illegittima”, secondo l'ambasciatore dell'Ucraina alle Nazioni Unite a Ginevra, Yurii Klymenko. Stesso giudizio è arrivato dal ministro francese per gli Affari europei,Thierry Repentin.

Yanukovich: “Resto presidente” - Viktor Yanukovych ha ribadito intanto in una conferenza stampa a Rostov sul Don di essere il legittimo presidente. Il deposto presidente ha promesso di tornare nel suo paese appena la situazione lo permetterà e ha definito "illegittime" le elezioni presidenziali fissate per il 25 maggio. Yanukovych ha poi detto che chiederà al Congresso e alla Corte suprema degli Stati Uniti di valutare la legalità delle azioni del governo statunitense verso l'Ucraina.

Il premier accusa: la Russia vuole minare la sicurezza mondiale -
"Proprio tra pochi giorni, giovedì 13, il primo ministro ucraino Arseny Yatseniuk incontrerà Barack Obama. Ed è stato lo stesso premier ad accusare la Russia del tentativo di minare il sistema di sicurezza mondiale con la sua incursione in Crimea.

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