Ucraina, Obama: "Russia dal lato sbagliato della Storia"

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Crescono le pressioni su Mosca perché abbandoni la Crimea. Joe Biden telefona a Medvedev e chiede il ritiro delle forze armate russe dalla penisola. Giovedì 6 nuovo vertice Ue a Bruxelles. Mogherini: "Prevalga il dialogo". VIDEO

Resta altissima la tensione tra la Russia e l'Ucraina, con i Paesi occidentali che fanno sentire la loro voce. "Il mondo è unito nell'affermare che in Ucraina la Russia ha violato il diritto internazionale", ha affermato il presidente americano Barack Obama in serata, aggiungendo che Mosca è "dal lato sbagliato della storia". "La Russia non può schierare soldati sul terreno in Ucraina e violare principi riconosciuti in tutto il mondo restando impunita" ha detto ancora Obama.

Biden a Medvedev: "La Russia ritiri le sue forze"
- Le parole del presidente Usa arrivano dopo una telefonata tra il vice presidente americano Joe Biden e il primo ministro russo Dmitry Medvedev, in cui Medvedev ha affermato che "è necessario proteggere gli interessi di tutti i cittadini ucraini", ivi compresi quelli della penisola ribelle, come pure quelli "dei cittadini russi che vivono" nella Repubblica ex sovietica. Il vicepresidente americano ha invece esortato "la Russia a ritirare le sue forze, "sostenere il dispiegamento immediato di osservatori internazionali in Ucraina e avviare un dialogo politico significativo con il governo ucraino". Secondo una rivelazione del New York Times, invece, Angela Merkel in una telefonata con Obama avrebbe affermato che "Putin ha perso il senso della realtà".

La Russia ha il controllo della Crimea - Ignorando la condanna dell'Occidente per la violazione della sovranità dell'Ucraina, la Russia ha però ormai de facto il controllo militare della regione. Serghei Lavrov a Ginevra, dinanzi all'Onu, ha detto che le truppe vi rimarranno per tutelare "i diritti fondamentali e le libertà" dei "fratelli russi" residenti in Ucraina. Due basi militari ucraine sono circondate e installazioni-chiave come aeroporti sono occupate e serpeggia il timore che la crisi possa allargarsi a Est. Le guardie di frontiera ucraine hanno segnalato un ammassarsi di veicoli corazzati sul lato russo dello stretto di Kerch, il sottile canale che divide la Crimea dal territorio russo.

Mosca smentisce ultimatum alle forze ucraine - Il ministero della Difesa di Mosca ha invece smentito la notizia di un presunto ultimatum lanciato dalla Russia alle forze ucraine presenti in Crimea, precisando di non avere piani di attacco alle unità militari ucraine nella penisola. La crisi intanto sta varcando i confini della Crimea: a Donetsk, nell'Ucraina orientale, dimostranti filo-russi hanno fatto irruzione nella sede del governo regionale e ne hanno occupato il primo piano.

Nuove vertice Ue il 6 marzo - Intanto, dopo la riunione di oggi 3 marzo, giovedì 6 i ministri degli Esteri dell'Ue torneranno a riunirsi. E da Bruxelles il ministro Mogherini dice: "Non esiste un'opzione militare, prevalga il dialogo".

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