Soldati russi in Crimea, Merkel chiama Putin: inaccettabile

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Il presidente ucraino Iatseniuk: "Siamo sull'orlo del disastro". La Nato: "Mosca fermi le azioni militari". Francia e Gb via dal G8 di Sochi. Palazzo Chigi: "No a violazioni della sovranità". Dal Cremlino sì alla proposta tedesca di un "gruppo di dialogo"

La Russia "ci ha dichiarato guerra, siamo sull'orlo del disastro". E' l'appello lanciato dal premier ucraino Arseni Iatseniuk alla comunità internazionale. La tensione è alle stelle dopo che il presidente russo Vladimir Putin si è detto pronto ad invadere il territorio. Quindicimila soldati sarebbero già stati inviati nella penisola. La Nato replica chiedendo lo stop alle attività militari: "Quanto sta facendo la Russia - ha detto il segretario generale Anders Fogh Rasmussen - viola i principi della Carta Onu e costituisce una minaccia per la pace e la sicurezza in Europa".

Francia e Gb non andranno al G8 di Sochi. Italia: "Rispettare la sovranità dell'Ucraina"- A causa dell'escalation militare, Francia e Gran Bretagna hanno deciso di sospendere la partecipazione alle riunioni in vista del G8 di Sochi.
Dopo un vertice a Palazzo Chigi tra Renzi, Pinotti e Mogherini anche l'Italia, fa sapere una nota, "si associa alle pressanti richieste della comunità  internazionale affinché sia rispettata la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina".

Merkel chiama Putin, dal Cremlino sì al gruppo di dialogo - Il cancelliere tedesco Angela Merkel, in un colloquio telefonico con Putin, ha definito inaccettabile l'intervento russo e, secondo quanto riferisce il suo portavoce, il leader del Cremlino si sarebbe detto disponibile ad avviare un gruppo di dialogo sulla questione ucraina. Da Mosca però arriva anche una chiusura sulla posizione del presidente deposto Ianukovich definito dal premier Medvedev il "legittimo capo di Stato dell'Ucraina".

Kerry martedì a Kiev - Anche gli Stati Uniti guardano con preoccupazione alla crisi ucraina. Secondo una fonte dell'amministrazione americana le forze russe hanno il pieno controllo operativo della Crimea e il segretario di Stato americano, John Kerry, sarà martedì a Kiev per incontrare il nuovo governo. "La Russia rischia il suo posto nel G8" ha ammonito in giornata Kerry a proposito delle azioni di Mosca.

In Russia manifestazioni pro e contro - Intanto in Crimea la popolazione è per la maggior parte filorussa mentre in Russia l'opinione pubblica si divide e a Mosca sfilano manifestazioni contrapposte. Gli oppositori all'invasione si sono radunati alle 13.00 ora locale (le 10 in Italia) davanti al Ministero della Difesa, a due passi dal Cremlino. I sostenitori, invece, 17 ora locale (le 14 in Italia) hanno marciato da piazza Pushkin a corso Sakharov: si tratta di organizzazioni patriottiche di giovani, studenti e veterani, compresa l'ala giovanile del partito putiniano Russia Unita.


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