Marò, Ue: "Inaccettabile considerare Italia come terrorista"

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Dopo la decisione dell'India di processare i due militari per terrorismo, interviene la rappresentante per gli affari esteri dell'Unione. Bonino: "Contatti Onu per violazione diritti umani". Ma Ban Ki Moon afferma: "Questione bilaterale"

L'accusa indiana legata alla legge anti-terrorismo contro i due marò italiani "significa che l'Italia sarebbe vista come un paese terrorista e questo è inaccettabile". A dirlo è Catherine Ashton, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell'Unione europea.
Rispondendo ad una domanda durante l'audizione al Parlamento europeo ha aggiunto che la posizione Ue è stata comunicata al governo indiano. Martedì 18 invece la Corte Suprema indiana deciderà se accettare la richiesta della procura generale di New Delhi, di processare i due militari in base alla legge antiterrorismo indiana, il cosiddetto Sua Act.

Bonino: "Contatti Onu per violazione diritti umani" - Le dichiarazioni di Ashton arrivano qualche ora dopo quelle del ministro degli Esteri italiano Emma Bonino, che aveva spiegato come l'alto commissario "Ashton ha chiarito agli altri stati membri che l'utilizzo della legge antipirateria nei confronti dei marò da parte dell'India mette in discussione l'intero impianto dello sforzo antipirateria da parte dei 28 Paesi dell'Ue e non solo di loro".
Bonino ha inoltre spiegato che il governo italiano ha "avviato un contatto" con l'Alto commissariato per i Diritti umani dell'Onu "per violazione dei diritti umani per quanto riguarda la mancanza di un capo di imputazione per i marò da parte dell'India dopo due anni, accompagnata da una restrizione della libertà".

Ban Ki Moon: "Questione bilaterale" - Ma in serata dal Palazzo di Vetro arriva una doccia fredda per l'Italia.  "E' meglio che la questione venga affrontata bilateralmente piuttosto che con il coinvolgimento delle Nazioni Unite" ha infatti affermato il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ai reporter riguardo alla richiesta di Emma Bonino.

Latorre: "Verso definanziamento missioni pirateria" - E a margine dell'audizione del ministro degli Esteri Emma Bonino alla Camera il presidente della Commissione Difesa del Senato Nicola Latorre (Pd) ha spiegato che  "Di fronte a questo comportamento dell'India e a una non risoluzione del caso marò non rifinanzieremo le missioni internazionali per la parte che riguarda l'antipirateria".
Latorre ha comunque precisato questa è una posizione del Pd e che la vicenda dei due fucilieri della Marina "non inciderà sul prossimo decreto missioni", la cui conversione sarà discussa nei prossimi giorni.

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