Ucraina, il parlamento cancella le leggi anti-protesta

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Spiragli di intesa dopo gli scontri dei giorni scorsi: via libera del presidente Yanukovich all'abrogazione delle contestate norme con un'amnista per gli oppositori subordinata allo sgombero dai palazzi del potere. Intanto il premier Azarov si dimette

Il Parlamento ucraino ha abrogato le contestatissime leggi anti-protesta approvate il 16 gennaio, che hanno portato all'inasprimento della crisi politica e agli scontri degli ultimi giorni tra polizia e manifestanti.
Nell'accordo, per porre fine alla grave crisi politica, dovrebbe essere inserita anche un'amnistia per i manifestanti subordinata allo sgombero dai palazzi del potere (foto). In giornata è arrivato anche l'annuncio di dimissioni da parte del premier Mikola Azarov.

Atteso l'arrivo della Ashton - La decisione arriva dopo l'intesa su due punti concordati in un incontro terminato tra il presidente Ianukovich e i leader dell'opposizione, che hanno però declinato l'offerta di guidare il governo.
Anche se non ufficialmente in agenda, la crisi ucraina sarà inoltre al centro dell'odierno vertice a Bruxelles, in formato ridotto, tra Ue e Russia, mentre il capo della diplomazia Ue, Catherine Ashton, ha anticipato alla serata di martedì 28 gennaio il suo arrivo a Kiev.

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