La svolta di Obama: aumenterà il salario minimo per decreto

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La retribuzione dei federali passerà da 7,25 a 10,10 dollari all'ora. Una misura contrastata dai Repubblicani. E’ quanto scrive il Washington Post anticipando i contenuti del discorso del presidente sullo stato dell’Unione

Il presidente Usa Barack Obama, scavalcando il Congresso, emetterà un decreto per alzare il salario orario minimo per i nuovi contratti dei lavoratori federali da 7,25 a 10,10 dollari all'ora. Misura contrastata con forza dai Repubblicani.
E' quanto scrive il Washington Post che cita un documento della Casa Bianca. Il presidente, scrive il sito web del quotidiano Usa, annuncerà la misura nell'atteso discorso sullo Stato dell'Unione, incentrato sul 2014 "anno dell'azione".
La Casa Bianca sostiene che un salario minimo più alto per i lavoratori aumenterebbe il morale, ridurrebbe il turnover e incrementerebbe la produttività.


Indicizzare i salari al tasso inflazione - Sempre secondo le anticipazioni del Washington Post – che cita un documento della Casa Bianca - oltre all'innalzamento del salario minimo per i nuovi contratti dei lavoratori federali, il presidente Usa chiederà al Congresso di introdurre una sorta di 'scala mobile', indicizzando il salario orario all'inflazione e adeguando anche i contratti esistenti al reale costo della vita. Dal 1938, il salario minimo è stato aumentato per 22 volte, ma è stato eroso da diversi periodi di alta inflazione: "Indicizzare i salari consentirà di evitare un nuovo calo del loro valore reale".

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