Ginevra 2, accordo sulla Siria: "Donne e bimbi via da Homs"

Homs, Siria (Getty)
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L’annuncio di Lakhdar Brahimi, l'inviato di Onu e Lega Araba che sta mediando i negoziati tra governo e opposizione: “Spero in una soluzione per tutti i civili, ma è ancora troppo presto per dire se si arriverà a un accordo di pace”

"Il governo siriano ha concesso che da ora in poi donne e bambini potranno lasciare la città vecchia di Homs". Lo ha annunciato Lakhdar Brahimi, l'inviato dell'Onu e della Lega Araba per la Siria, che sta mediando i negoziati a Ginevra tra governo ed opposizione siriani. In una conferenza stampa Brahimi ha sottolineato che "è troppo presto per dire se si arriverà ad un accordo di pace", spiegando che l'opposizione ha accettato di dare al  governo "liste dei detenuti in mano ai gruppi ribelli".

"Spero - ha detto Brahimi - che stiamo arrivando a una soluzione per tutti i civili a Homs. Le donne e i bambini sono liberi di partire immediatamente. Anche gli uomini lo potranno fare, ma prima il governo richiede una lista dei nomi".

I negoziati di domenica 26 gennaio si sono svolti con le due delegazioni nella stessa stanza in mattinata, e nel pomeriggio con contatti separati dello stesso Brahimi con ciascuna delle due parti. "Di tanto in tanto è utile usare questo metodo", ha sottolineato l'inviato dell'Onu e della Lega Araba.
Lunedì 27 gennaio i negoziati riprenderanno nella stessa forma: in mattinata le due delegazioni saranno presenti nella stessa stanza ma rivolgendosi solamente a Brahimi e non direttamente. Nel pomeriggio vi saranno consultazioni separate.

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