Norvegia, libri (digitali) gratis per tutti online

A sinistra: la scannerizzazione di un volume nella biblioteca pubblica norvegese. A destra, un fumetto già disponibile su tablet - Credits: National Library of Norway
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La Biblioteca nazionale di Oslo lancia un innovativo progetto per mettere a disposizione sul web oltre 250mila volumi, compresi i bestseller recenti. Mentre negli Usa e nel Regno Unito sempre più testi vanno in Rete, in Italia si fa ancora poco

di Nicola Bruno

Per ora sono 150.000, ma il piano è di arrivare a 250.000 nei prossimi anni. E non si tratta di documenti d’archivio o di opere che possono avere un valore solo per pochi. Ma anche dei bestseller arrivati nelle librerie pochi anni fa o dei manuali in uso in migliaia di scuole. Insomma, tutti quei libri ancora protetti da copyright, su cui gli editori continuano a fare molti profitti.
E’ senza dubbio un progetto ambizioso e destinato a far discutere quello avviato dalla biblioteca nazionale norvegese. Si chiama “Bokhylla” (“scaffale”, “libreria” in norvegese) ed è appunto un database di tutte le opere pubblicate in norvegese. I cittadini che si connettono entro i confini nazionali (e i ricercatori stranieri che faranno richiesta) possono così leggere online le versioni integrali di decine di migliaia di opere, compresi autori di grido come Stephen King, Ken Follett, John Steinbeck o il premio Nobel Knut Hamsun. L’unica condizione è che i libri devono essere stati pubblicati prima del 2000.

Bokhylla.no - E così, mentre in alcuni paesi (come Regno Unito e Stati Uniti) partono piani per la digitalizzazione e l’accesso del sapere online e in altri (come l’Italia) si fa ancora troppo poco (guarda l’INFOGRAFICA), la Norvegia diventa la prima vera biblioteca digitale al mondo. Per superare i problemi di copyright, la Nasjonalbiblioteket ha siglato un generoso accordo con Kopinir, consorzio di autori ed editori. E così chi detiene il copyright avrà diritto a una giusta ricompensa (circa 4 centesimi a pagina all’anno per il 2014, che diventeranno circa 3 dall’anno prossimo). Fino ad ora è arrivato il “no” all’online solo per 3500 opere, per lo più libri di testo, e questo è stato giudicato come un segnale molto incoraggiante, soprattutto per quelle opere la cui versione cartacea è andata esaurita.

Nessuna perdita economica per gli autori - Come hanno spiegato gli ideatori del progetto all’agenzia AFP, la messa online non sta affatto danneggiando le vendite nelle librerie, anzi sta creando nuovi guadagni per gli autori di opere la cui versione cartacea era andata esaurita: “I libri sono un bene molto deperibile. Quando passa l’effetto novità, vengono dimenticati - ha spiegato uno dei curatori del progetto - Molte biblioteche nazionali digitalizzano le loro collezioni per motivi conservativi, ma spesso sono libri già di pubblico dominio. Dal momento che dovevamo digitalizzare tutta la nostra collezione per preservarla per i prossimi 1000 anni, abbiamo pensato che era meglio allargare il loro accesso il più possibile”.
E i norvegesi hanno subito premiato questo sforzo: se nel 2012 il sito della Biblioteca Nazionale era stato visitato 185.000 utenti unici, nel 2013 il sito www.bokhylla.no ne ha attirati molti di più: 860.000 visitatori che hanno già consultato l’85% dei libri messi a disposizione, leggendo in media 73 pagine.

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