Libia, scomparsi 2 italiani. Media locali: sono stati rapiti

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I due operai edili risultano irreperibili dalla mattina del 17 gennaio. Erano usciti con un furgone, ritrovato in un'area isolata. Entrambi di origini calabresi, si trovavano nella zona di Derna. L'agenzia Lana: "Sequestrati da un gruppo armato"

Due operai edili italiani, Francesco Scalise e Luciano Gallo, sono scomparsi in Libia nella zona della località Derna della Cirenaica. La notizia è stata confermata dalla Farnesina. Secondo l'agenzia libica Lana, che cita il racconto del loro autista, sarebbero stati rapiti da un gruppo armato che li ha costretti a scendere dal loro furgone e a salire su un altro veicolo.

I due, entrambi di origini calabresi, lavorano da 4-5 mesi nel Paese nordafricano per un'impresa edile che si occupa di lavori stradali. Nella mattina del 17 gennaio sono usciti con il loro furgone per eseguire dei lavori e non hanno fatto più rientro. Il furgone con gli attrezzi da lavoro utilizzati dai due lavoratori scomparsi è stato trovato abbandonato in una zona isolata. Il ritrovamento è stato effettuato da alcuni operai della General World, l'impresa edile per la quale lavorano Francesco Scalise e Luciano Gallo Gli operai hanno cercato i loro due colleghi nella zona adiacente a quella del ritrovamento del furgone, ma al momento non hanno trovato alcuna traccia.

Attimi di apprensione stanno vivendo i familiari. Scalise è originario di Pianopoli, mentre Gallo è di Feroleto Antico, nel catanzarese. I familiari di Scalise hanno preferito non rilasciare dichiarazioni limitandosi a sostenere che "è stato informato il Ministero degli Esteri. Noi non possiamo dire nulla".

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