Medio Oriente, Israele respinge la proposta degli Usa

Il premier israeliano Netanyahu
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Dopo la visita di Kerry per trovare una soluzione sulla valle del Giordano, un ministro del governo Netanyahu dice: "La sicurezza rimanga nelle nostre mani". Intanto peggiorano le condizioni dell'ex premier Sharon: "Può morire da un momento all'altro"

Israele ha rigettato le proposte americane sulla contesa Valle del Giordano. Il rifiuto israeliano delle proposte degli Usa per assicurare la sicurezza nella zona è stato comunicato dal ministro delle Relazioni internazionali Youval Steinitz, vicino al premier Netanyahu.
"La sicurezza deve rimanere nelle nostre mani. Chi propone una soluzione tendente al dispiegamento di una forza internazionale, di agenti di polizia palestinesi e di mezzi tecnologici non comprende nulla del Medioriente" ha detto Steinitz, mentre il segretario di stato americano John Kerry ha proposto un progetto d'accordo tra israeliani e palestinesi, dopo gli incontri di dicembre.

Lieberman: "Strada per un accordo è lunga" -Fra israeliani e palestinesi non sarà possibile raggiungere un accordo stabile senza lo "scambio di terreni e di popolazione", ha detto invece il ministro degli esteri Avigdor Lieberman. A suo parere Israele dovrebbe poter annettere parte delle colonie in Cisgiordania e cedere al futuro Stato palestinese alcune zone di Israele popolate fa arabi. "Non mi faccio illusioni: la strada verso un accordo è ancora lunga e difficile", ha affermato.

Kerry: "Proposto un accordo equilibrato ed onesto" - Pochi minuti prima, quando era in partenza da Tel Aviv dopo una serrata spola di tre giorni fra Gerusalemme e Ramallah, il segretario di Stato John Kerry aveva detto che gli Stati Uniti hanno proposto ad israeliani e palestinesi un accordo equilibrato ed onesto.
Kerry ha aggiunto che lui e il presidente Barack Obama sono determinati ad elaborare soluzioni "che accrescano la sicurezza di tutti gli abitanti della Regione".

"Sharon può morire da un momento all'altro" - Intanto, a Tel Aviv, le condizioni di Ariel Sharon sembrano peggiorare. A confermarlo, il direttore del Centro medico Tel ha-Shomer, Zeev Rothstein: "l'ex premier israeliano può morire da un momento all'altro, anche se c'è un lieve miglioramento della pressione sanguigna", ha precisato (VIDEO).

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