Secondo attentato in 24 ore a Volgograd, 14 vittime

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Dopo la strage di domenica alla stazione ferroviaria, una violenta esplosione a bordo di un filobus. Si teme ora per le prossime Olimpiadi di Sochi, che inizieranno il 7 febbraio. Putin decide una stretta sulla sicurezza in vista dei Giochi

Secondo attentato dinamitardo a Volgograd in 24 ore: un'esplosione ha sventrato un filobus nella città della Russia meridionale all'indomani dell'analogo attacco terroristico nella locale stazione ferroviaria, e a 39 giorni dall'avvio dei Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014, il 7 febbraio prossimo. L'esplosione è avvenuta alle 8:23 ora locale (le 5:23 in Italia). Di seguito il tweet dell'emittente RT (Russian Today), che riporta le dichiarazioni di Vladimir Markin, portavoce del Comitato investigativo russo: "L'esplosione ha provocato 10 morti e 19 feriti". Con il passare delle ore, il bilancio è però salito a 14 vittime. 27 i feriti, di cui tre in condizioni molto critiche.


Secondo quanto affermato da Markin, è stato un kamikaze uomo a farsi esplodere sul bus. L'attentatore suicida ha agito con 4 kg di esplosivo Tnt. Nel frattempo è il bilancio aggiornato della strage di ier,i domenica 29 dicembre, è di 17 morti mentre sono 37 le persone che hanno riportato lesioni. Qui sotto uno dei primi tweet dell'emittente televisiva RT sul nuovo attentato avvenuto all'alba di lunedì a Volograd.

Attentati alla vigilia di Sochi 2014 - Il secondo attentato in due giorni accende i riflettori sulla Russia di Putin alla vigilia delle Olimpiadi invernali, che inizieranno il prossimo 7 febbraio a Sochi, circa 700 chilometri a sudovest di Volgograd. Non bastava la querelle sui diritti umani e la controversa legge anti-gay a mettere in difficoltà la riuscita delle Olimpiadi invernali di Sochi, di cui Putin ha deciso di fare la 'vetrina buona' della Russia. Ora, al centro della diplomazia della Repubblica Federale c'è il nodo sicurezza.
Il Cremlino, dopo la strage di Volgograd, ha subito reagito mostrando il pugno e annunciando un ulteriore rafforzamento dei controlli di sicurezza in stazioni, aeroporti e luoghi pubblici. Venerdì 27 era infatti esplosa, facendo tre vittime, un'autobomba a Pyatigorsk, città vicina al Caucaso del Nord e a 270 chilometri a est di Sochi. Mentre sempre a Volgograd, l'ex Stalingrado oggi centro nevralgico per i trasporti, due mesi fa un'altra 'vedova nera' kamikaze del Daghestan si era fatta saltare in aria su un bus pieno di studenti uccidendo sei persone. A luglio, il signore della guerra cecena Doku Umarov, in un video pubblicato su internet, aveva invitato ad impedire "con tutti i mezzi" le Olimpiadi di Soci, terra dove riposano "le ossa degli antenati" musulmani.
La Casa Bianca ha reso noto che gli Usa "hanno offerto il loro pieno sostegno al governo russo per la messa a punto delle misure di sicurezza in vista delle Olimpiadi di Sochi" e che auspicano "una più stretta collaborazione per la sicurezza degli atleti, degli spettatori e degli altri partecipanti alla manifestazione".

Rompicapo sicurezza - La cittadina sul Mar Nero che ospiterà i più costosi Giochi olimpici della storia (ben 50 miliardi di dollari) si trova a poche centinaia di chilometri dalle zone più calde del Caucaso, dalla Cecenia al Daghestan contro cui Putin ha lanciato la sua guerra nel 2000, senza contare le confinanti Abkhazia e Ossezia. La liberazione del 'nemico' storico Mikhail Khodorkovsky e anche la scarcerazione delle musiciste 'ribelli' Pussy Riot potrebbero quindi non bastare - come già hanno dimostrato le numerose defezioni dei capi di stato, da Obama alla Merkel e alla Ue - per assicurare a Putin il tanto desiderato successo dei Giochi di Sochi.

Cio: "A Sochi la sicurezza sarà garantita" - Il Cio (Comitato Olimpico Internazionale), però, ribadisce la piena fiducia nella capacità del governo russo di garantire la sicurezza dell'evento sportivo. Il presidente Thomas Bach ha rassicurato: "Ho scritto al Presidente Putin, sono certo che sarà fatto tutto per garantire la sicurezza degli atleti ai Giochi olimpici. Il terrorismo è un male globale, ma non deve mai trionfare".


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