Shalabayeva a Roma: "Grazie Italia, non so se resterò"

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La moglie del dissidente kazako Ablyazov in Italia dopo le polemiche sull'espulsione a maggio: "Ho temuto per la vita di mia figlia". La donna ha ringraziato il ministro degli Esteri, Emma  Bonino e i "media indipendenti"

"Grazie all'Italia e al suo popolo che sono stati vicini a me e alla mia famiglia e un grazie al ministro degli Esteri per il suo impegno e per la sua azione. E grazie ai media indipendenti che hanno acceso i riflettori sulla mia vicenda". Sono le prime parole di Alma Shalabayeva che ha incontrato la stampa in un hotel della capitale. Accompagnata dalla figlia Madina, la moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov espulsa dall'Italia tra le polemiche lo scorso 31 maggio, ha detto di essere felice del ricongiungimento con i suoi familiari: "Per me era importante ritrovare i miei figli. Ora seguirò i consigli dei miei legali e con loro deciderò sul da farsi. Voglio andare a fare visita a mio marito in carcere, mi manca molto".

Uno dei suoi avvocati, Anna D'Alessandro, ha spiegato che "Alma Shalabayeva ha temuto per la sua vita soprattutto quando è stata imbarcata e portata in Kazakistan. Le erano stati tolti i cellulari e non aveva potuto avvertirci". Secondo il legale, la donna "è stata vittima di un'operazione brutale. Il provvedimento di espulsione dall'Italia era illegittimo, tanto è vero che è stato annullato".

L'Italia, su richiesta di Astana, lo scorso maggio ha rimpatriato forzatamente nel suo Paese la donna - che non è accusata dei reati del marito ma di aver ottenuto passaporti falsi a pagamento - insieme con la figlia in una vicenda dai contorni mai pienamente chiariti che ha rischiato di creare una crisi di governo. Mukhtar Ablyazov invece è stato arrestato a Cannes il 31 luglio ed è detenuto a Aix-en-Provence in attesa di sentenza sulla richiesta di estradizione da parte di Kazakhstan, Russia e Ucraina.

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