Alma Shalabayeva può lasciare il Kazakhistan: grazie Italia

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Via libera delle autorità per la moglie e la figlia dell'ex oligarca Ablyazov. Fino a questa estate la donna risiedeva nel nostro Paese, poi venne prelevata in una controversa operazione di polizia

Alma Shalabayeva, moglie dell'ex oligarca kazako Mukhtar Ablyazov, può lasciare il Kazakhstan. L'avviso di restrizione imposto alla moglie dell'ex banchiere è stato infatti annullato con il pagamento della cauzione. Le autorità hanno consegnato loro nuovi passaporti ed ora possono fare richiesta di visto per altri Paesi.
La decisione, comunicata dal portavoce del Ministero degli esteri del governo kazako, secondo quanto riferiscono i media russi, sarebbe arrivata dietro richiesta del nostro governo e della stessa Shalabayev.

Venne espulsa dall'Italia lo scorso 31 maggio - Shalabayeva era stata espulsa dall'Italia con la figlia Alma lo scorso 31 maggio. Fino a quel momento risiedeva nel nostro Paese ma poi venne prelevata in una controversa operazione di polizia e costretta a salire su un aereo diretto alla volta di Astana con la figlia Alua.

Bonino a SkyTG24: l'obiettivo era riottenere la sua libertà di movimento - E esprime grande soddisfazione per la risoluzione della situazione il ministro degli Esteri italiano Emma Bonino. "La signora (Shalabayeva) - dice a Sky TG24 - deciderà dove ritiene di volersi stabilire, a me non ha detto se tornerà in Italia e non mi sembrava corretto inserirmi nelle scelte private", ha sottolineto il titolare della Farnesina, ricordando che il suo obiettivo, "era quello di riottenere la sua libertà di movimento e questo abbiamo ottenuto". VIDEO


E proprio al ministro Emma Bonino, Shalabayeva ha telefonato dall'ambasciata italiana a Astana rivolgendo all'Italia grandi ringraziamenti per l'assistenza fornita per farle riacquistare la libertà di movimento.

L'ex banchiere Ablyazov è detenuto in Francia
- Il marito, Mukhtar Ablyazov, arrestato a Cannes il 31 luglio, ad oggi è ancora è detenuto a Aix-en-Provence in attesa di sentenza sulla richiesta di estradizione da parte di Kazakhstan, Russia e Ucraina.
Il dissidente kazako, oppositore del presidente Nursultan Nazarbayev, era fuggito in Gran Bretagna dove aveva chiesto ed ottenuto asilo politico nel 2011. Dall'inizio 2012 era tuttavia considerato in fuga dalla giustizia britannica, non essendosi presentato alle udienze relative al caso della banca kazaka Bta, di cui era presidente e alla quale dovrebbe pagare 400 milioni di dollari in danni.

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