Thailandia: migliaia in piazza contro il governo

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Fin dalle prime ore del mattino i manifestanti stazionano davanti alla casa del primo ministro Shinawatra, sorvegliati da numerosi agenti. Sabato il Partito democratico ha annunciato l'intenzione di boicottare le elezioni di febbraio. FOTO, VIDEO

All'indomani della decisione di boicottare le elezioni del 2 febbraio annunciata dal 'Partito Democratico' thailandese (che si è così allineato con la protesta anti-governativa che da novembre spinge per un "colpo di stato del popolo") migliaia di thailandesi sono scesi in piazza invocando la caduta del Governo guidato da Yingluck Shinawatra.

Fin dalle prime ore del mattino oltre un migliaio di persone ( atre migliaia di thailandesi sono attese nel corso della giornata) stazionano davanti alla casa del primo ministro Shinawatra sorvegliati da numerosi agenti di polizia. Il capo del governo si trova al momento nel nord-est del Paese, zona tradizionalmente favorevole al suo partito, il Puea Thai. Nelle ultime settimane, in alcune giornate, a Bangkok i dimostranti hanno superato quota 150 mila.

Ieri 21 dicembre, nell’annunciare la decisione di boicottare le elezioni in programma per il prossimo 2 febbraio, il leader, Abhisit Vejjajiva ha spiegato che "negli ultimi otto o nove anni la gente ha perso fiducia nel sistema politico thailandese e rispetto per i partiti politici e le elezioni". Per Abhisit, che chiede che le riforme siano fatte prima del ricorso alle urne, "la politica thailandese è fallita". Le elezioni anticipate erano state indette nei giorni scorsi dalla premier Yingluck Shinawatra nel tentativo di mettere fine all'ondata di proteste contro il suo governo.

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