Datagate, tensione Europa-Usa. Rajoy convoca l'ambasciatore

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El Paìs: "Membri del governo spagnolo spiati". Madrid chiede chiarimenti. Roma si associa all'iniziativa franco-tedesca: "Nuove regole per gli 007". Delegazione Ue andrà a Washington. Bonino: "Non risulta che l'Italia sia coinvolta"

Clima teso tra Usa e Unione Europea dopo le ultime rivelazioni legate allo scandalo Datagate. Anche le comunicazioni di alcuni membri del governo spagnolo sarebbero state intercettate dalla National Security Agency. A dirlo è El Pais che cita la documentazione filtrata dall'ex analista Edward Snowden. Una notizia che ha portato il primo ministro Mariano Rajoy a convocare l'ambasciatore Usa a Madrid per chiedere chiarimenti. Richiesta che arriva anche da altri Paesi. Una delegazione di parlamentari Ue sarà a Washington da lunedì 28 per cercare di fare chiarezza. I membri della commissione per le libertà civili del parlamento Ue incontreranno alti funzionari del governo e dell'intelligence Usa.

Intanto al vertice europeo i leader firmano una dichiarazione congiunta che suona come monito agli Stati Uniti: "Una mancanza di fiducia potrebbe pregiudicare la necessaria cooperazione nel campo della raccolta di intelligence", ritenuto "elemento vitale per la lotta al terrorismo". I 28 chiedono tutti spiegazioni a Washington mentre Parigi e Berlino vorrebbero concordare entro l'anno con gli Usa un "codice" dello spionaggio. All'iniziativa si unisce anche la Gran Bretagna anche se il primo ministro David Cameron si impunta sulla accelerazione del pacchetto legislativo per la "protezione dati" europea che, previsto ad aprile 2014, slitta invece al 2015. Anche l'Italia si associata all'iniziativa franco-tedesca. "Non sono concepibili zone d'ombra tra alleati, quali siamo e intendiamo continuare ad essere", dice Enrico Letta. Prudente Emma Bonino: "Non risulta un coinvolgimento dell'Italia nella vicenda".

La questione Datagate è tornata alla ribalta in questi giorni, dopo che il quotidiano francdese Le Monde ha scritto di una presunta attività di spionaggio nei confronti dei cittadini francesi da parte dell'Agenzia per la sicurezza nazionale americana riguardante comunicazioni telefoniche e informatiche, e dopo la notizia che anche il cellulare del cancelliere tedesco Angela Merkel sarebbe stato monitorato.

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