Omicidio Leotta: gli accusati rischiano almeno 20 anni

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I quattro indagati per la morte del 19enne italiano, ucciso a calci e pugni a Midstone, nel Kent, sono comparsi davanti ai giudici. Resteranno in carcere. Proseguono le indagini della polizia per capire il movente dell'aggressione

Lo hanno preso a calci e pugni, fino ad ucciderlo. Ora rischiano una condanna ad almeno 20 anni di carcere. I quattro indagati per la morte di Joele Leotta sono comparsi via videolink davanti alla Medway Magistrates Court di Midstone, nel Kent, sobborgo a sud-est dell'Inghilterra (mappa). Hanno tra i 30 e i 21 anni e sono tutti cittadini lituani. Se riconosciuti copevoli di aver ucciso il 19enne di Nibionno (Lecco), arrivato in Gran Bretagna solo lo scorso 14 ottobre, potrebbero uscire dalla prigione non prima di aver compito 50 e 40 anni.

Gli indagati davanti ai giudici - Per loro è scattata l'accusa formale di omicidio del giovane italiano e di lesioni gravi contro l'amico di Joele ferito nell'aggressione ma dimesso il 23 ottobre. I quattro rimangono in stato di arresto e compariranno nuovamente sempre in collegamento video lunedì 29 ottobre davanti però alla Maidstone Crown Court, tribunale che si trova a pochi metri dall'appartamento in cui i due italiani sono stati aggrediti. Resta ancora da capire il movente dell'aggressione. La polizia inglese esclude la motivazione razziale, nonostante diverse fonti affermino che al momento della lite gli aggressori avessero gridato "ci rubate il lavoro". Restano però aperte tutte le ipotesi, compresa quella dello scambio di persona.

Lutto cittadino a Nibionno - Nibionno, la città natale del 19enne, è ancora sotto shock (le parole dei cittadini). Non sono solo i familiari di Joele ad essere increduli, oltre che disperati. Anche l'allenatore di calcio di Joele non riesce a darsi spiegazioni (video). Il sindaco Carlo Usuelli, intanto, ha annunciato che per il ragazzo sarà proclamato il lutto cittadino.

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