Lampedusa, appello del sindaco all'Ue: "Non deludeteci"

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Giusi Nicolini con Crocetta a Bruxelles: "Ora che tutti avete visto quelle bare speriamo che qualcosa cambi". Schulz: "Occorre un sistema di immigrazione legale". Accolte le richieste dell'Italia: "Equa ripartizione delle responsabilità"

"Ora che tutti avete visto quelle bare speriamo che davvero qualcosa cambi. Non deludeteci". Così il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini si è rivolta all'Ue, giovedì 24 ottobre a Bruxelles, dove accompagnata dal governatore della Sicilia Rosario Crocetta ha incontrato il presidente dell'europarlamento Martin Schulz (guarda il video in alto). Secondo l'ultima versione della bozza delle conclusioni del vertice, le richieste dell'Italia sarebbero state accolte: si farebbe infatti riferimento alla necessità di dare al problema dell'immigrazione una risposta europea guidata dal principio di "solidarietà" e di una "equa ripartizione delle responsabilità".

Kyenge: "Migranti per la prima volta considerate persone" -
Rassicurazioni sono arrivati dal presidente del Consiglio Enrico Letta: "Terremo una posizione molto ferma: vogliamo che l'Ue cambia atteggiamento sul tema". Per il ministro dell'Integrazione Kyenge, che torna a chiedere una revisione della legge "Bossi-Fini", i "migranti per la prima volta vengono considerati persone".
Della necessità di "un'immigrazione legale" ha parlato invece Schulz: "Le persone che vogliono arrivare in Europa devono essere in grado di passare il confine legalmente per sopprimere le bande criminali dietro all'immigrazione clandestina".

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Il sindaco di Lampedusa: "Mi aspetto che cambi la politica" -
"Da questi due giorni di vertice mi aspetto che cambi la politica per la richiesta di asilo. Non si può chiedere a nuoto" ha detto il sindaco di Lampedusa. "Una politica che non permette di chiedere asilo prima di salire su quei barconi - ha proseguito - è ingiusta, anche per noi. Ci condannano a un destino di frontiera". Il primo cittadino di Lampedusa ha invocato a più riprese la necessità di cambiare la politica dell'asilo, a partire dal regolamento di Dublino, di dare la possibilità a chi fugge dalle guerre e dalle dittature di non morire attraversando il Mediterraneo, altrimenti "è l'Europa che naufraga con loro". "Le risposte non sono Frontex o Mare Nostrum - ha evidenziato -. Queste operazioni limitano i naufragi ma non li evitano. Occorre cambiare il sistema di richiesta di asilo".

Il tweet del sindaco di Lampedusa

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