Letteratura, Nobel alla scrittrice canadese Alice Munro

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Il premio dell’Accademia svedese è stato assegnato all’autrice 82enne perché “maestra del racconto contemporaneo”. È la 13esima donna a ottenere questo riconoscimento. "Sono stordita... Ho saputo solo ieri di essere in lista", le sue prime parole

Il Nobel alla Letteratura 2013 è stato assegnato alla scrittrice canadese Alice Munro.
Maestra del racconto breve contemporaneo, come ha sottolineato la motivazione dell'Accademia Reale Svedese nell'assegnarle il premio, Alice Munro è nata a Wingham, una cittadina dell'Ontario, il 10 luglio del 1931, da una famiglia di allevatori e agricoltori e poco prima di festeggiare i suoi 82 anni ha annunciato, e non era la prima volta, di "non voler più scrivere".

L'annuncio del premio mentre l'autrice dormiva - "Sono stordita... Ho saputo solo ieri di essere in lista", ha dichiarato a caldo Alice Munro, dopo la notizia del Nobel. "Ora spero ci sia più attenzione per gli scrittori canadesi", ha aggiunto la Munro, che stava dormendo al momento dell'annuncio del Nobel, avvenuto quando in Canada erano le 4 del mattino.
L'Accademia di Svezia, infatti, ha svelato in un post su Twitter di non essere riuscita a contattarla per comunicarle la notizia e di averle dovuto lasciare un messaggio telefonico.
I libri di successo e la stima dei colleghi - Conosciuta in Italia, dove Mondadori le ha recentemente dedicato un Meridiano, per raccolte di racconti come “Chi ti credi di essere?”, “Segreti svelati” e “In fuga”, la Munro ha vinto per tre volte il Governor General's Award, il più importante premio letterario canadese e il Man Booker International Prize nel 2009. La sua prima raccolta di racconti, “La danza delle ombre felici” è del 1968 e le valse il primo Governor General's Award.
Fra i grandi estimatori dei racconti della scrittrice canadese, che vive nella cittadina di Clinton, Jonathan Franzen che in un saggio del libro “Più lontano ancora” spiega perché "la bravura di questa scrittrice superi in modo così sconcertante la sua fama" e Margaret Atwood che ne ha parlato come di "santità letteraria internazionale".
E' stata anche ribattezzata il “Chekhov” canadese, per le sue storie intime e delicate, studio psicologico di personaggi e di ambienti, dominati dall'introspezione e dalla simbologia.

Il video dell'annuncio:




In Italia festeggiano Einaudi e Mondadori - Molti dei libri di racconti di Alice Munro sono stati pubblicati in italiano da Einaudi (Mondadori le ha invece dedicato un Meridiano). La casa editrice torinese ha dato alle stampe "Il sogno di mia madre" (2001), "Nemico, amico, amante..." (2003), "In fuga" (2004), "Il percorso dell'amore" (2005), "La vista da Castle Rock" (2007 e 2009), "Segreti svelati" (2008), "Le lune di Giove" (2008), "Troppa felicita"' (2011) e "Chi ti credi di essere?" (2012).

Ecco i tweet delle due case editrici italiane:

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