India, denuncia molestie sessuali: si dà fuoco e muore

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Un'assistente di un laboratorio di chimica dell'Università di New Delhi aveva accusato di essere stata licenziata proprio da chi aveva tentato di abusare di lei. In segno di protesta una settimana fa si è cosparsa il corpo di kerosene

Si era data fuoco una settimana fa in segno di protesta. Era stata licenziata da chi aveva ripetutamente tentato di abusare sessualmente di lei. E' morta dopo 7 giorni di agonia. Pavitra Bhardwaj, 40 anni, assistente del laboratorio di chimica dell'Università di New Delhi, si era cosparsa di cherosene e aveva riportato ustioni sul 90% del corpo.

Denuncia molestie sessuali in università - Licenziata nel 2012, Pavitra aveva iniziato una campagna per avere giustizia e aveva presentato molteplici denunce nei confronti sia del preside del BR Ambedkar College sia di un altro collega di lavoro, anch'egli identificato, riguardanti continue e ripetute pressioni di carattere sessuale cominciate nel 2009. Non avendo ottenuto risposta, il 30 settembre si era data fuoco davanti alla sede del governo nella capitale. In un biglietto lasciato sul posto, ha ripetuto contro i due le accuse di vessazione sessuale.

Sette giorni di agonia - Ricoverata in condizioni disperate è sopravvissuta soltanto una settimana- E' morta lunedì 7 ottobre nonostante gli sforzi dei sanitari.
Secondo quanto riferisce la stampa, il comitato etico dell'università aveva dato ragione al preside e la polizia non aveva mai preso alcuna iniziativa per verificare la fondatezza delle sue accuse. Il personale e gli studenti del BR Ambedkar College hanno protestato più volte per il licenziamento di Pavitra Bhardwaj e sabato 5 ottobre avevano partecipato ad una marcia delle candele nel North Campus.

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