Usa: salta intesa sul budget. Si fermano servizi del governo

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A mezzanotte ora locale è scattato lo shutdown, dopo che il Senato non ha approvato la legge sul bilancio. Tra i settori finanziati dall'amministrazione federale bloccati parchi, musei, biblioteche. Non succedeva da 17 anni. Ora le trattative vanno avanti

Il miracolo dell'ultim'ora auspicato da Barack Obama non si è verificato, la Camera dei Rappresentanti a maggioranza repubblicana non ha approvato la legge di bilancio nella stessa versione già adottata dal Senato dominato dai democratici, e così negli Stati Uniti alla mezzanotte ora di Washington, le 6 del mattino in Italia, per la prima volta da diciassette anni è scattato lo 'shutdown': il blocco di tutti i servizi non essenziali dell'amministrazione federale.

I servizi si fermano "per mancanza di fondi" - Il direttore del Bilancio della Casa Bianca, Sylvia Mathews Burwell, ha così ordinato alle agenzie federali d'intraprendere la chiusura "per mancanza di fondi", appena dieci minuti prima che il governo Usa rimanesse ufficialmente con le casse vuote. Tra i servizi bloccati parchi, musei, biblioteche. A rischio gli stipendi di 800mila lavoratori.
Non è chiaro quanto lungo potrà o dovrà protrarsi lo 'shutdown'. Burwell ha sollecitato il Congresso ad approvare al più presto un bilancio di esercizio provvisorio, onde permettere ai ministeri di riprendere a funzionare "per il resto dell'anno fiscale", e "ripristinare l'operatività dei servizi e dei programmi pubblici essenziali".

Il nodo della riforma sanitaria - Il vero  motivo di scontro, che non ha portato all'approvazione del bilancio, è sulla riforma sanitaria: il partito repubblicano  ha deciso di bloccare ogni finanziamento alla controversa Obamacare, proponendo un via libera ai fondi a patto che si ritardasse di un anno l'entrata in vigore della celebre riforma, prevista proprio oggi, martedì 1 ottobre. Di contro, Barack Obama e il partito democratico, non si sono piegati, tenendo il punto e difendendo l'immediata applicazione di una legge approvata anni fa al termine di una battaglia campale e che oggi avra' effetti concreti per la vita di circa 35 milioni di americani.

Obama alle Forze armate: "Meritate di meglio di questo congresso" - Subito dopo, a caldo, il presidente Barack Obama si è rivolto alle truppe con un video messaggio dal fortissimo significato simbolico. A chi rischia la vita per difendere la pace e la sicurezza d'America, il commander in chief ha voluto parlare chiaro, prendendo le distanze dai politicanti di Washington: "Voi e le vostre famiglie meritate molto meglio del malfunzionamento visto al Congresso", ha scandito Obama. Un modo per mettere ancora più in crisi il partito repubblicano, sempre più ostaggio dell'ala estremista del Tea Party, anche di fronte alle Forze armate, tradizionalmente vicine al partito conservatore.

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