Kenya, assalto a centro commerciale: decine di morti

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E' ancora incerto il bilancio dell'attacco, rivendicato dagli islamisti Shabaab, al Westgate di Nairobi, frequentato dai turisti. Tra le vittime anche un somalo sposato con un'italiana. Almeno 150 i feriti. SEGUI LA DIRETTA DI SKYTG24

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E' di almeno 39 morti e 150 feriti il bilancio provvisorio dell'attacco armato avvenuto sabato 21 settembre, intorno alle 13 ora locale, allo shopping center Westgate di Nairobi in Kenya, molto frequentato dai turisti (FOTO). Lo ha detto in diretta tv il presidente kenyano Uhuru Kenyattain. Tra le vittime c'è un somalo sposato con un'italiana, come ha confermato la Farnesina precisando che sono invece salvi tutti i connazionali contattati dal ministero e presenti al momento dell'assalto. Tra le persone rimaste uccise ci sono anche cittadini britannici, come ha reso noto il ministro degli Esteri britannico William Hague secondo quanto riferito da Sky News, e due cittadini francesi.
L'attacco è stato rivendicato via Twitter dagli integralisti somali Shabaab. La polizia ha arrestato uno degli assalitori, poi morto in ospedale dove era stato portato per le ferite riportate.

L'attacco - E' ora di pranzo quando il commando attacca il Westgate. Vestiti di nero e mascherati, una decina di uomini armati fanno irruzione all'interno del palazzo con armi automatiche e bombe a mano. Gli assalitori iniziano a sparare alla cieca sulla gente. La polizia circonda l'edificio. Arrivano anche i soldati kenyani e uomini delle forze speciali. In tutta l'area è un via vai di ambulanze mentre dal cielo sorvolano alcuni elicotteri. Moltissime le ambulanze presenti sul posto.
"Ero all'interno del centro commerciale, eravamo riparate in un negozio al primo piano. Abbiamo sentito un boato. Ci siamo alzati e abbiamo sentito un secondo boato" ha raccontato una testimone oculare a SkyTG24. "Le bombe arrivavano dal terzo piano. Ci ha salvato la polizia". (VIDEO).



La tensione cresce mentre la sicurezza riferisce di avere "accerchiato" gli assalitori in un settore di un piano del palazzo. "E' tutta una questione di ore", riferiscono le stesse fonti.

La rivendicazione -  In un messaggio via Twitter i fondamentalisti somali legati ad al Qaeda hanno rivendicato l'assalto affermando di avere più volte avvertito Nairobi ad andare via con le loro truppe dalla Somalia, ma che il Kenya è rimasto sordo di fronte alle loro minacce. I terroristi hanno detto che non ci saranno trattative. "Il governo kenyano sta chiedendo ai nostri mujaeddin nel centro commerciale di negoziare. Ma non ci saranno negoziati di nessun genere al #Westgate", scrivono gli Shabaab sul loro account twitter.  E hanno sottolineato che "solamente gli infedeli sono stati uccisi" mentre "tutti i musulmani presenti sul posto" sono stati risparmiati e "scortati fuori dal centro dai nostri mujaheddin prima che iniziasse l'attacco".
Fin dall'inizio le autorità del Kenya avevano escluso l'ipotesi di una rapina e avevano evocato l'ombra del terrorismo somalo, considerata la dinamica dell'attacco e dopo le ripetute minacce ricevute dai fondamentalisti nelle scorse settimane. Le forze kenyane sono presenti in Somalia, a sostegno del governo nella guerra contro Al Shabaab dall'ottobre del 2011.

Il presidente: "I terroristi vogliono dividerci, non vinceranno" - Il presidente del Kenya Uhuru Kenyatta, in un discorso televisivo alla nazione, ha detto di aver perso, "alcuni familiari molto vicini" nell'attacco e ha denunciato che "i terroristi responsabili di questo atto codardo puntano a dividere i kenioti". Ma, ha aggiunto, "abbiamo respinto attacchi terroristici prima. Li sconfiggeremo ancora una volta".

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