Russia, candidato di Putin eletto a fatica sindaco di Mosca

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Sergey Sobyanin si conferma primo cittadino della capitale con un risultato sotto le aspettative. Ma il suo principale oppositore, il blogger Alexei Navalny, parla di brogli e annuncia una manifestazione di protesta

Niente ballottaggio alle elezioni per la poltrona di sindaco a Mosca. Sergey Sobyanin, candidato sostenuto dal Cremlino, si conferma sindaco della capitale russa, con il 51,37%  dei voti, alle elezioni avvenute domenica 8 settembre. Il leader dell'opposizione Alexei Navalny, riferisce la commissione elettorale, ha ottenuto invece il 27,24% dei voti. Si tratta di una vittoria di misura per Sobyanin, attuale sindaco della capitale, da cui ci si aspettava un risultato intorno al 60%. Il comunista Ivan Melnikov si è piazzato terzo con circa il 10% dei voti, seguito da Serghei Mitrokhin, leader di Yabloko (3,5%), dal candidato liberal democratico Mikhail Degtyarev (2,8%) e da Nikolai Levichev di Russia Giusta (2,7%).

Navalny: "Risultato falsificato" - "Non ci sarà un secondo turno di voto", ha affermato Valentin Gorbunov, presidente della commissione elettorale. Ma Navalny ha già fatto sapere che non accetterà il risultato, che ritiene essere stato falsificato, senza un secondo turno elettorale. Il leader dell'opposizione ha poi riferito che gli exit poll condotti  dai suoi sostenitori hanno dato a Sobyanin solo il 46% dei voti, mentre a lui il 35,6%. Sempre i sostenitori del blogger hanno chiesto una manifestazione di protesta nel centro di Mosca per la serata del 9 settembre.

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