Usa e Russia: "Indagine oggettiva su armi chimiche in Siria"

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Il segretario dell'Onu Ban Ki-moon: l'uso di gas, se accertato, costituirebbe "un crimine contro l'umanità" che avrebbe "gravi conseguenze". Bonino: "Sta avvenendo un orrore". Unicef: "I bambini profughi sono un milione". Obama: "E' l'ora delle scelte"

"Un'inchiesta oggettiva" sul possibile uso di armi chimiche in Siria. E' quanto chiedono il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov e il segretario di Stato Usa John Kerry. A comunicarlo, il ministero di Mosca dopo un colloquio telefonico tra i capi delle due diplomazie. L'attenzione internazionale resta infatti alta dopo la diffusione nei giorni scorsi di alcune immagini che restano controverse e Francia e Turchia premono per un intervento contro Damasco.

Obama: "E' l'ora delle scelte" - Il presidente Obama intervenendo sugli ultimi sviluppi della crisi, ha sottolineato "la massima attenzione degli Stati Uniti" perché "quello che abbiamo visto indica che si tratta chiaramente di un evento molto grave, che desta grande preoccupazione". Sulla Siria, come sull'Egitto, ha poi ribadito alla Cnn: "E' l'ora delle scelte". 

Hague (Gb): "Credo che Assad sia responsabile di attacco chimico" - Intanto nel dibattito è intervenuto il ministro degli Esteri britannico, William Hague, il quale si è detto convinto che la responsabilità del  presunto attacco con armi chimiche vada attribuita alle forze fedeli a Bashar Al Assad. "So che a qualcuno piacerebbe poter dire che si tratta di una sorta di cospirazione messa in atto dall'opposizione  siriana", ha detto Hague secondo quanto riferisce la Bbc. "Credo - ha poi aggiunto- che le possibilità che questo sia vero sono poche e quindi riteniamo che si sia trattato di un attacco chimico del regime di Assad". Per Hague si tratta di un episodio che "il mondo  civilizzato non può ignorare".

Bonino: "Orrore per quel che sta avvenendo" - Per il ministro degli Esteri italiano, Emma Bonino, prima di un'azione della comunità internazionale è necessario avere "informazioni certe". Si tratta, dice, di una "precondizione per pensare a qualunque tipo di reazione". Il titolare della Farnesina però aggiunge: "Orrore è la parola più adeguata" per descrivere quello che sta avvenendo a Damasco (VIDEO).

Un milione i bambini profughi -
Intanto, l'Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) e dall'Unicef diffondono gli ultimi dati sul numero di bambini rifugiati fuggiti dal conflitto in Siria: sono un milione. Circa i tre quarti, 740mila, hanno meno di undici anni, precisano le due agenzie specializzate delle Nazioni Unite. "Questo milionesimo bambino rifugiato non è solo un altro numero. E' un vero bambino in carne ed ossa strappato alla sua casa, forse anche alla famiglia, di fronte a orrori che possiamo solo cominciare a capire", ha dichiarato il direttore generale dell'Unicef Anthony Lake denunciando il "fallimento della comunità internazionale" di fronte alle sue responsabilità.
"Dobbiamo tutti condividere la vergogna", ha aggiunto. Per l'Alto Commissario Unhcr Antonio Guterres, sono "in gioco la sopravvivenza ed il benessere di una generazione di innocenti".



Due milioni di bambini sfollati - Secondo gli ultimi dati delle due agenzie specializzate delle Nazioni Unite, circa 3.500 bambini e minorenni siriani sono giunti in Giordania, Libano e Iraq non accompagnati o separati dalle loro famiglie e globalmente i minorenni costituiscono circa la metà dei due milioni di profughi fuggiti dalla guerra in Siria e giunti in Libano, Giordania, Turchia, Iraq ed Egitto. Sempre più spesso, i siriani approdano anche in Nord Africa e in Europa. Il prezzo pagato dall'infanzia siriana al conflitto, entrato nel suo terzo anno, è enorme. Al milione di bambini rifugiati si sommano infatti oltre due milioni di bambini e minorenni sfollati all'interno del loro Paese e l'Onu stima che almeno in 7mila sono stati uccisi.

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