Egitto: scontri tra manifestanti pro e anti Morsi

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Cortei in tutto il Paese per il "venerdì dei martiri": incidenti a Mansura e Tanta, migliaia in marcia al Cairo. Allo studio dei militari modifiche alla Costituzione: dal bando dei partiti islamici, alla cancellazione dell'articolo sulla Sharia

Nuova giornata di mobilitazione, in Egitto, per i sostenitori del presidente deposto Morsi e dei Fratelli musulmani, in occasione del "Venerdì dei martiri", indetto per ricordare le vittime degli scontri di una settimana fa tra manifestanti e polizia (TUTTE LE FOTO).

Manifestazioni pro Morsi in tutto il Paese
- Violenti scontri tra manifestanti anti-Morsi e i rivali del presidente deposto sono scoppiati a Tanta, nel governatorato di Gharbeya, nel Delta del Nilo. La polizia "è intervenuta con i lacrimogeni per sedare gli scontri: il bilancio è di almeno 5 feriti", riferiscono fonti della sicurezza locale.
Alcune migliaia di manifestanti stanno partecipando ad almeno tre cortei in diversi punti del Cairo. Il corteo più folto è quello nel distretto meridionale di Maadi, dove i manifestanti si stanno muovendo dalla moschea di Al-Rayan verso Arab Square. Nel distretto di Mohandesseen circa 2mila dimostranti sono stati bloccati da un cordone di
soldati che hanno circondato una piazza.
Altri cortei sono partiti anche a Marsa Matruh, nota località turistica sul mar Mediterraneo, ad Assuan e a Mansura, dove la polizia ha sparato in aria e lanciato lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Si segnalano anche scontri tra dimostranti e popolazione locale.  Scontri tra manifestanti pro e anti Morsi sono scoppiati anche davanti alla moschea Estikama a Giza, il governatorato che abbraccia parte del Cairo.

Le modifiche alla Costituzione - Intanto la stampa governativa, ha rivelato gli emendamenti alla Costituzione egiziana (approvata nel dicembre 2012 e sospesa a luglio, dopo la caduta di Morsi) al vaglio del comitato di revisione. Tra le novità volute dai militari vi sarebbe il bando per i partiti religiosi, la cancellazione dell'art. 219 che prevede l'interpretazione della Sharia (la legge islamica, ndr) e la fine dell'interdizione alla vita politica per i responsabili del partito di Hosni Mubarak, sciolto nel 2011. la nuova Carta che, secondo quanto prevede la 'road map' del governo provvisorio, ora dovrà essere analizzata da un comitato di 50 persone, rappresentanti "di tutta la società", compresi militari e forze di sicurezza, per poi essere consegnata sul tavolo del presidente Adly Mansour, che tra due mesi indirà un referendum costituzionale.

La scarcerazione di Mubarak
- Le indiscrezioni sulla Carta arrivano il giorno dopo la scarcerazione di Hosni Mubarak. In una vittoria simbolica per il vecchio potere a guida dei militari, il 22 agosto l'ex presidente - deposto dopo le rivolte del 2011 - è uscito dal carcere mentre il suo successore Mohamed Morsi resta agli arresti. Il premio Nobel per la Pace ed ex vicepresidente egiziano Mohamed el Baradei sarà invece processato il 19 settembre. Dimessosi dopo i violenti scontri di piazza a il Cairo, dovrà rispondere dell'accusa di tradimento.

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