Egitto, Mubarak sarà scarcerato: ok ai domiciliari

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Le autorità hanno disposto la liberazione dell'ex rais che potrebbe tornare a casa nelle prossime ore. Arrestati due alti esponenti dei Fratelli musulmani. Ashton dopo il vertice Ue: "Trovato un accordo per sospendere la consegna di armi"

La Corte egiziana ha disposto la scarcerazione di Hosni Mubarak. Se la procura non presenterà appello contro la decisione del tribunale l'ex presidente egiziano "sarà liberato entro 48 ore", secondo quanto riferiscono fonti giudiziarie. Uno dei legali dell'ex rais ha dichiarato che il suo assistito potrebbe uscire giovedì 22 agosto. Con tutta probabilità, dicono gli avvocati, gli verrà consentito di recarsi nella sua residenza di Sharm el Sheik dopo la liberazione.
Nella serata di mercoledì 21 agosto è arrivato anche il via libera dei militari. Tuttavia Hosni Mubarak una volta rilasciato dalla prigione non sarà del tutto libero, come inizialmente riferito, ma agli arresti domiciliari. Lo ha reso noto l'ufficio del premier Beblawi.

Arresti tra i Fratelli musulmani - La notizia della scarcerazione di Mubarak arriva nella stessa giornata in cui le autorità egiziane hanno arrestato due alti esponenti dei Fratelli musulmani. Si tratta di Safwat Hegazi, uno dei leader della Fratellanza più ricercati dalle forze di sicurezza, e Murad Ali, portavoce dell'Fjp, braccio politico del movimento islamista. Quest'ultimo stava per imbarcarsi su un volo per Roma. Hagazi è noto per i suoi infiammati comizi a piazza Rabaa, per i quali è accusato di incitamento alla violenza. E' stato catturato nella località turistica di Marsa Matruh, al confine con la Libia, Paese dove voleva mettersi in salvo.
Intanto nella serata di martedì 20 agosto era arrivata la notizia che l'ex vicepresidente egiziano Mohamed el Baradei, dopo le dimissioni e dopo aver lasciato l'Egitto per volare in Austria, è stato accusato di tradimento. L'udienza a suo carico è stata fissata al 19 settembre.

Ashton: “Accordo Ue per sospendere consegna armi” - L'Ue ha deciso di sospendere le consegne di armi e materiale per la sicurezza anche se la decisione sarà lasciata ad ogni singolo Paese membro. Lo ha dichiarato il capo della diplomazia Ue, Catherine Ashton, al termine del vertice straordinario dei 28 ministri degli Esteri dell'Ue a Bruxelles. “E' stato trovato un accordo  per sospendere le licenze per gli equipaggiamenti che possono essere  usati per la repressione”, ha detto Ashton nella conferenza stampa al termine della riunione dei ministri.

Bonino: "Serve maggiore coordinamento" - Emma Bonino, rappresentante per l'Italia, prima di entrare al vertice dei ministri Ue ha scambiato le proprie impressioni coi giornalisti presenti: "A mio avviso quello che sta succedendo è un grande scontro all'interno della famiglia sunnita, che si aggiunge allo scontro tradizionale sunniti-sciiti". Bonino ha anche proposto "un maggiore coordinamento sull'advice ai turisti" perché nell'ultima settimana "ognuno è andato un po' a ruota libera". Sulla liberazione di Mubarak ha invece commentato: "C'è un clima di grande tensione. Sarebbe bene che i processi, in Italia come altrove, si basassero sulla legge".

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