Motu proprio di Papa Francesco contro il riciclaggio

Papa Bergoglio
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Il provvedimento amplia le funzioni di controllo anche preventivo sullo Ior e su tutti gli enti promossi dalla Santa Sede che "svolgono professionalmente un'attività finanziaria"

Con un motu proprio (locuzione latina che significa 'di propria iniziativa') firmato giovedì 8 agosto, Papa Francesco ha ampliato le funzioni di controllo anche preventivo dell'Aif (Autorità di Informazione Finanziaria) sullo Ior, sull'Apsa (amministrazione del patrimonio della sede apostolica), e su tutti gli enti promossi dalla Santa Sede o basati nella Città del Vaticano, che "svolgono professionalmente un'attività di natura finanziaria".

Contro il riciclaggio - Il motu proprio di Papa Francesco ha per specifico oggetto "la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzione di massa". Il documento, spiega il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, "rafforza la funzione di vigilanza e di regolamentazione dell'Aif, ampliandone le funzioni nelle quali viene compresa ora anche la funzione di 'vigilanza prudenziale' degli enti che svolgono professionalmente un'attività di natura finanziaria, cioè principalmente dello Ior e dell'Apsa. Ciò - tiene a rilevare il portavoce - risponde così ad una raccomandazione del Comitato Moneyval del Consiglio di Europa".

"Il fine ultimo è la realizzazione del bene comune" - Il Papa ha anche istituito un "Comitato di sicurezza finanziaria", che coordinerà le autorità competenti della Santa Sede e dello Stato del Vaticano e che, secondo lo statuto, si occuperà della gestione e del contenimento del rischio. "La promozione dello sviluppo umano integrale sul piano materiale e morale richiede una profonda riflessione sulla vocazione dei settori economico e finanziario e sulla loro corrispondenza al fine ultimo della realizzazione del bene comune", ha scritto Papa Bergoglio nel "motu proprio". "Per questo motivo la Santa Sede, in conformità con la sua natura e missione, partecipa agli sforzi della Comunità internazionale volti alla protezione e alla promozione dell'integrità, stabilità e trasparenza dei settori economico e finanziario e alla prevenzione ed al contrasto delle attività criminali".

Obiettivo: controllo finanziario in Vaticano
- Il motu proprio del Pontefice è un ulteriore tassello nella politica di Papa Bergoglio per riformare l'amministrazione e il controllo finanziario in Vaticano. Il 18 luglio scorso il pontefice ha nominato una commissione incaricata di studiare la riorganizzazione della struttura economico-amministrativa della Santa Sede. In precedenza, il 26 giugno, aveva istituito una commissione per la riforma dello Ior.
Il 28 giugno monsignor Nunzio Scarano, per 22 anni dirigente contabile all'Apsa, è stato arrestato su ordine della Procura di Roma con l'accusa di aver cercato di rimpatriare in Italia dalla Svizzera una ventina di milioni di euro che sarebbero appartenuti a una famiglia di armatori suoi amici. Due giorni dopo, Paolo Cipriani e Massimo Tulli, rispettivamente direttore generale e vice direttore dello Ior si sono dimessi dal loro incarico.

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