XKeyscore, così l’Nsa "spia quasi tutte le nostre attività"

Una delle slide pubblicate dal quotidiano The Guardian mostra dove è operativo X-Keyscore. Anche l'Italia è presente
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Dalle ultime rivelazioni di Edward Snowden pubblicate dal Guardian emerge l’esistenza di un nuovo programma che permetterebbe di accedere in tempo reale ai contenuti di email, chat, cronologia web. E a Washington prende piede un partito anti-sorveglianza

di Nicola Bruno

Un programma di sorveglianza segreto che permetterebbe alla NSA di accedere "a pressoché qualsiasi attività un utente svolga online", come ad esempio email, chat di Facebook e le cronologie dei browser. Si chiama XKeyscore e, secondo le slide diffuse dal quotidiano The Guardian, si tratterebbe di uno dei più "capillari" sistemi per l'intercettazione del traffico web. Un nuovo tassello va così ad aggiungersi allo scandalo del Datagate, dopo la scoperta dei programmi di intercettazione telefonica e internet (PRISM) autorizzati negli anni scorsi dal governo statunitense.

Come funziona - "Lo scopo di XKeyscore - scrive Gleen Greenwald, giornalista del Guardian a cui l'informatore Edward Snowden ha fornito i documenti riservati - è permettere agli analisti di effettuare ricerche sui metadati e sui contenuti di email e altre attività online, come la cronologia del browser. Gli analisti possono svolgere ricerche attraverso il nome, il numero di telefono, l'indirizzo IP oppure l'utilizzo di parole chiave".
Insomma, qualcosa di molto simile a quanto descritto da Edward Snowden nella prima intervista video concessa circa due mesi fa: "Seduto dalla mia scrivania potevo intercettare chiunque, dall'account email di un cittadino qualsiasi a quello del Presidente se avesse un indirizzo personale". Queste dichiarazioni erano state smentite da diversi esponenti del governo statunitense, secondo cui non esistevano simili tecnologie di controllo. E invece, secondo le ultime rivelazioni del Guardian, basterebbe inserire il nome utente di un iscritto a Facebook per monitorare le sue chat in tempo reale; oppure per intercettare i messaggi privati di ogni indirizzo email conosciuto.
La quantità di dati raccolti con XKeyscore sarebbe così elevata (1-2 miliardi di nuove record al giorno) che l'NSA riuscirebbe a conservarli solo per 3-5 giorni, mentre per i metadati si potrebbe arrivare anche a 30 giorni.

Lotta al terrorismo globale - Sempre secondo le slide diffuse dal Guardian, XKeyscore permetterebbe di accedere alle informazioni condivise su oltre 500 server sparsi per tutto il mondo, Italia inclusa come si può vedere in questa slide, senza "nessuna autorizzazione preventiva" e in modalità "real time". Le leggi statunitensi richiedono la richiesta di un'autorizzazione solo se il bersaglio è un cittadino statunitense, ma non se risiede all'estero. In quest'ultimo caso basterebbe solo una "giustificazione". E, proprio grazie alle intercettazioni svolte con XKeyscore, solo nel 2008 l'NSA sarebbe stata in grado di catturare 300 terroristi in tutto il mondo. In una dichiarazione rilasciata al Guardian, l'NSA ha così commentato le nuove rivelazioni: "Le nostre attività sono focalizzate specificatamente su legittimi target stranieri in risposta alle richieste dei nostri leader per la protezione della nazione".

Washington si mobilita - Mentre dall'Europa si attendono nuove reazioni dopo la scoperta di questo nuovo programma, diversi senatori a stelle e strisce sono sul piede di guerra per il programma di raccolta dei metadati telefonici dei cittadini statunitensi. Due senatori, in particolare, si stanno attivando per introdurre una nuova legge entro agosto che dovrebbe garantire maggiore trasparenza sulle attività di sorveglianza svolte dai servizi segreti. E così, sottolinea il New York Times, a Washington sta lentamente prendendo piede un movimento politico bipartisan per limitare i poteri dell'NSA. Intanto, secondo un sondaggio svolto da PewResearch, anche l'opinione pubblica statunitense sta cambiando: più della metà dei cittadini Usa (56%) pensa che le autorità non riescano a limitare in maniera adeguata la raccolta di dati telefonici e internet. E il 70% ritiene che queste informazioni vengano raccolte per "scopi diversi dal terrorismo". Nonostante le rassicurazioni di Obama, che aveva dichiarato "non ascoltiamo le vostre telefonate", il 63% dei cittadini pensa che le autorità accedano anche ai contenuti delle comunicazioni private.

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