Spagna, il macchinista del treno deragliato era al telefono

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Secondo i primi esami sulla scatola nera del convoglio, Francisco José Garzon stava parlando al cellulare al momento della tragedia. Intanto in Sicilia si sono tenuti i funerali di Dario Lombardo, il giovane italiano morto nell'incidente

Francisco José Garzon Amo, il macchinista del treno deragliato a Santiago de Compostela, era al telefono al momento dell'incidente e frenò in ritardo. Quando azionò il freno, il convoglio andava a 192 chilometri orai e al momento dell'impatto a 152. Questi sarebbero i primi dati emersi dall'analisi della scatola nera del convoglio. La notizia è stata riportata da alcuni media e aggraverebbe la posizione dell'uomo, già accusato formalmente di omicidio plurimo per "imprudenza".

Gli ultimi istanti prima della tragedia - Secondo le prime indiscrezioni il macchinista aveva consultato poco prima del deragliamento una cartina, poi avrebbe avuto una telefonata con i tecnici della società ferroviaria Renfe, forse per discutere dei piani di viaggio. Il freno fu azionato una manciata di secondi prima dell'impatto, troppo pochi per ridurre la velocità e portarla sui livelli di sicurezza. Nella curva del disastro, la "A Gradeira", il limite è di 80 km/h, ma alcuni tecnici interpellati dai media nei giorni successivi al deragliamento, hanno sostenuto che è strutturata in modo da garantire la stabilità del treno fino a un 50 per cento oltre il limite.

Una medaglia per il paese - Intanto, il Municipio ha deciso di assegnare una medaglia d'oro agli abitanti della piccola frazione di Argois, che da pochi secondi dopo il deragliamento fino a tutto il giorno seguente sono intervenuti e hanno aiutato i soccorritori. "Non ci sentiamo eroi", ha detto un abitante della frazione. "Crediamo che in qualsiasi altra parte del mondo avrebbero fatto lo stesso. Quelle immagini e quelle urla non si cancelleranno più dalle nostre menti".

I funerali di Dario Lombardo - Mentre in Spagna proseguono le indagini, in Italia si sono celebrati i funerali di Dario Lombardo, unica vittima italiana della sciagura. Le esequie si sono svolte nella cattedrale di Forza D'Agrò, paese nel messinese. Gli amici di Dario hanno indossato una maglietta bianca con un cuore verde e la foto del ragazzo con sopra la scritta "Ciao Da... I ragazzi di Fda". La maglietta, indossata da decine e decine di ragazzi, ha stampata dietro la scritta "Non ascolto il passato e non guardo il futuro: mi sento vivo". Si tratta dell'ultimo messaggio scritto sul proprio profilo di Facebook qualche giorno prima di morire. Il paese si è stretto intorno alla famiglia in silenzio. Tutti gli uffici e i negozi sono rimasti chiusi in rispetto del lutto cittadino.

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