Egitto, la Ashton cerca la mediazione: colloquio con Morsi

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Il capo della diplomazia dell'Unione europea in visita al Cairo incontra l'ex presidente in carcere: "Sta bene e ha accesso alle informazioni". Intanto i Fratelli musulmani ribadiscono: niente stop alle proteste se non torna al potere il leader islamista

La nuova leadership egiziana ha consentito all'inviato dell'Ue, Catherine Ashton, di incontrare il deposto presidente, Mohamed Morsi, attualmente in isolamento in carcere in una località sconosciuta: è stata la prima volta che una persona straniera ha avuto accesso al primo presidente eletto degli egiziani.

La Ashton, che appare al momento l'unica figura accettata da entrambe le parti come potenziale mediatore di un conflitto da cui non si vede via di uscita, ha detto di averlo trovato in buone condizioni di salute e consapevole di quello che sta accadendo in Egitto.

Morsi "sta bene" e "ha accesso alle informazioni", ha riferito la Ashton incontrando la stampa dopo due ore di colloquio. La responsabile della politica estera europea non ha detto dove abbia incontrato Morsi (era partita dal Cairo a bordo di un elicottero militare) e non ha voluto neanche dire cosa Morsi le abbia detto, precisando di aver avuto con lui "una discussione amichevole aperta e molto franca". "Abbiamo parlato a fondo", ha sottolineato. "Ho cercato di fare in modo che la famiglia sappia che sta bene", ha aggiunto la baronessa Ashton.

Morsi è stato arrestato dall'esercito lo scorso 3 luglio, quando è stato deposto dalle Forze Armate, e venerdì 26 luglio, un giudice ha chiesto la prigione preventiva per 15 giorni per i suoi presunti vincoli con l'organizzazione estremistica palestinese Hamas. Non è chiaro il motivo per cui i militari abbiano dato a Ashton l'accesso al presidente tenuto in isolamento da oltre un mese: lei ha negato di aver offerto a Morsi, su cui pesano una serie di accuse, una sorta di "uscita di sicurezza" qualora dovesse rinunciare alla presidenza.

Di sicuro, l'incontro con Morsi era una delle condizioni poste dalla stessa Ashton per la sua missione. Lunedì 29, la baronessa ha fatto la spola tra i nuovi governanti e la Fratellanza Musulmana per cercare di fermare la corsa del Paese verso il baratro. La Fratellanza ha ripetuto anche nelle ultime ore che non intende abbandonare le proteste a meno che non venga ripristinato al potere il presidente islamista; e oggi gli islamisti hanno promesso una nuova marcia, quella del "milione di persone" in piazza.

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