Il Papa dal Brasile: "No alla liberalizzazione delle droghe"

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Il Pontefice ha visitato l'ospedale Sao Francisco d'Assis a Nord di Rio, specializzato nella cura dei tossicodipendenti. In un appassionato discorso ha attaccato i "mercanti di morte" e le "dipendenze chimiche" che favoriscono "violenza e dolore"

Il grido del Papa contro droghe e narcotraffico. Bergoglio ha concluso la sua terza giornata in Brasile con una forte presa di posizione durante la sua visita all'ospedale Sao Francisco d'Assis situato a Nord di Rio, specializzato nella cura dei tossicodipendenti, dove è stato accolto con grandissimo affetto. "La piaga del narcotraffico, che favorisce violenza e semina dolore e morte, richiede un atto di coraggio di tutta la società. Non è con la liberalizzazione delle droghe, come si sta discutendo in varie parti dell'America Latina, che si potrà ridurre la diffusione e l'influenza della dipendenza chimica". Un discorso appassionato, davanti a ospiti e amici.

L'impegno contro la droga - La lotta alle droghe e al business dei narcos è da sempre uno dei temi cari a Francesco, che per anni ha affrontato queste tematiche nelle periferie di un'altra megalopoli sudamericana, la sua Buenos Aires. "E' necessario affrontare i problemi che sono alla base del loro uso, promuovendo una maggiore giustizia, educando i giovani ai valori che costruiscono la vita comune, accompagnando chi è in difficoltà e donando speranza nel futuro". La visita all'ospedale è stato uno degli impegni in Brasile che Francesco ha deciso di aggiungere alla agenda della Gmg preparata a suo tempo per Benedetto XVI.

Monito contro i mercanti di morte - "In questo luogo di lotta contro la dipendenza chimica - ha detto Bergoglio - vorrei abbracciare ciascuno e ciascuna di voi, che siete la carne di Cristo, e chiedere che Dio riempia di senso e di ferma speranza il vostro cammino, e anche il mio. Abbracciare. Abbiamo tutti bisogno di imparare ad abbracciare chi è nel bisogno, come san Francesco". "Ci sono tante situazioni in Brasile, nel mondo - ha continuato il Papa - che chiedono attenzione, cura, amore, come la lotta contro la dipendenza chimica. Spesso, invece, nelle nostre società ciò che prevale è l'egoismo. Quanti 'mercanti di morte' che seguono la logica del potere e del denaro ad ogni costo!".

La giornata del Papa - La visita all'ospedale ha concluso la impegnativa giornata del Papa, che di mattina aveva visitato il santuario di Aparecida, alla quale ha anche consacrato il suo pontificato. Prima di congedarsi dal santuario ha dato appuntamento al 2017, quando si celebreranno i 300 anni della immagine della Vergine di Aparecida. Prima di lasciare il "Sao Francisco" il Papa ha rivolto un saluto agli italiani in festa a Maracanazinho a Rio con gli immigrati italiani e con i brasiliani figli di italiani, un appuntamento tradizionale di ogni Gmg.

A fine giornata il portavoce del Pontefice ha anche portato un messaggio di vicinanza alle vittime della tragedia di Santiago de Compostela. "Il Papa è stato informato dell'incidente e si unisce al dolore delle famiglie", ha detto il portavoce vaticano, Padre Federico Lombardi, precisando che Papa Francesco "partecipa a questo evento triste per tutta la Chiesa".

Il programma di giovedì - Il quarto giorno della visita papale in Brasile sarà fitto di impegni. Il culmine arriverà in serata con la festa di accoglienza dei giovani sul lungomare di Copacabana. In programma anche un incontro con atleti brasiliani, tra cui dovrebbe esserci anche Pelè. In mattinata invece il Pontefice visiterà la comunità Varginha, che fa parte di una più ampia favela pacificata, senza armi nè droga. Sempre per giovedì 25 luglio è previsto l'atteso incontro con i ragazzi argentini.

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