Datagate: Venezuela e Nicaragua offrono asilo a Snowden

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Dopo la Bolivia, altri due Paesi dell'America Latina si dicono disponibili ad accogliere la talpa del datagate. Che, secondo quanto riferisce Wikileaks, avrebbe presentato una richiesta di asilo ad altri sei Stati

Dopo il presidente boliviano Evo Morales - il cui volo di ritorno da Mosca è stato dirottato, dopo essersi detto pronto ad accogliere Snowden  -, anche Venezuela e Nicaragua offrono asilo alla talpa del datagate.

Il presidente nicaraguense Daniel Ortega ha detto che il suo Paese offrirà asilo politico all'ex informatico della Nsa "se le circostanze lo consentiranno", mentre il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha dato l'annuncio in occasione del Giorno dell'Indipendenza del suo Paese, spiegando di voler offrire alla 'talpa' del Datagate la possibilità di "sfuggire alla persecuzione dell'impero nordamericano". "In nome della dignità dell'America, ho deciso di offrire asilo umanitario a Snowden - ha detto ancora  Maduro - è un giovane che detto la verità, con spirito di ribellione, sullo spionaggio degli Stati Uniti contro il mondo intero".

La mossa del successore di Hugo Chavez è in linea con l'anti-americanismo che contraddistingue il governo venezuelano. La Casa Bianca non ha voluto commentare, ma ovviamente non può aver gradito. tenuto conto che Washington sta cercando di ottenere l'estradizione del 30enne ex informatico della Cia dall'aeroporto di Mosca in cui e' bloccato. E' comunque tutto da vedere che a Snowden venga permesso di imbarcarsi su un volo per Caracas.

Intanto, secondo l'annuncio dato da Wikileaks via Twitter la 'talpa' del Datagate avrebbe presentato una richiesta di asilo ad altri sei Paesi, mentre la Bolivia, dopo l'episodio del volo di Morales costretto ad atterrare a Vienna, ha convocato gli ambasciatori di Italia, Spagna e Francia e il console portoghese a La Paz: Paesi che martedì hanno negato il sorvolo del proprio spazio aereo al jet del presidente.

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